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La Mia Doppia Vita: Il Flirt Proibito alla Festa e il Segreto Bruciante

Dio, non ci credo ancora. Io, avvocatessa di 38 anni, sposata da 12 con Luca, il marito perfetto: casa in centro a Milano, figli a scuola privata, cene con clienti. Vita impeccabile. Ma dentro… dentro brucio. Mercoledì sera, festa da amici comuni. Luca ride con tutti, io sorseggio prosecco. Poi lo vedo: Alessandro, cugino di un amico. Ventotto anni, occhi verdi, corpo sodo da palestra. Mi guarda. Io arrossisco, abbasso lo sguardo. L’anello nuziale luccica al dito, ma il cuore mi martella.

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Mi avvicino. ‘Sei del sud?’, gli chiedo, voce tremante. Ridacchia, mi sfiora il braccio. Elettricità pura. Pelle d’oca. La sua mano resta lì un secondo di troppo. Lo guardo: muscoli tesi, sorriso malizioso. Luca è lì, a dieci metri, chiacchiera. ‘Champagne?’, propongo. Vado al tavolo, sento i suoi occhi su di me. Torno, dita che si intrecciano sulle coppe. Occhi negli occhi. Musica si ferma, discorso dell’ospite. Mi posa la mano sulla schiena. Calore che mi invade. Io guido la sua verso i fianchi, stringo. Finito il discorso, mi volto: apoplettica.

La Serata con il Marito e l’Incontro che Cambia Tutto

Luca arriva, sorride. ‘Sei Aline? No, Alessandro, cugino di Marco? Io e tuo cugino abbiamo studiato legge insieme.’ Ridono, parlano. Io sudo. ‘Quanti anni hai?’, chiedo. ‘Ventotto’. Dieci anni soli. Immagino: spiaggia, tramonto, sue mani su di me. Mi bagno. Inizio i lenti. Luca dice: ‘Balliamo con altri’. Tendo la mano ad Alessandro. Mani sui fianchi. La sua sale al collo, dita che premono sul petto. Mi ronza dentro. Mi incollo: sento il suo cazzo duro contro di me. Occhi che si chiudono. Luca ci urta ridendo. Fine ballo. Bacio lungo a Luca dopo. ‘Che effetto ti faccio stasera!’, sussurra. Sa?

Partiamo. In taxi, frustrata. A casa, Luca mi bacia. Ma penso ad Alessandro. Mi dà il numero tramite amici. Due giorni dopo, messaggio: ‘Incontro?’. Hotel vicino casa, 20 minuti prima di cena. Cuore in gola. Entro, lui mi afferra. ‘Ti voglio da quella sera’. Bacio famelico. Mani ovunque. Mi strappa la gonna. ‘L’anello…’, dice ridendo. ‘Zitto’. Mi gira, mutande giù. Dita nel mio culo bagnato. ‘Cazzo, sei fradicia’. Lecco il suo cazzo: grosso, venoso, duro come ferro. Lo prendo in gola, sbavo. Geme.

L’Appuntamento Clandestino: Sesso Veloce e Intenso

Mi butta sul letto. Gambe aperte. Lingua sul clito, succhia forte. ‘Ahhh!’, urlo. Dita dentro, G-spot. Mi squirt quasi. ‘Scopami ora’. Entra piano: cappello che si apre la fica. ‘Stretta…’. Esce, rientra. Urgenza: ‘Presto, Luca aspetta’. Accelera. Pesto fianchi contro fianchi. ‘Cagna sposata’, ansima. ‘Sì, scopami il buco da puttana’. Mi ribalto a pecorina. Cazzo in fondo, palle che sbattono. Mani nei capelli. ‘Vengo!’, grida. Mi riempie di sborra calda, gocciola. Io vengo tremando, fica che pulsa.

Esco sudata, trucco rifatto. Bacio Alessandro: ‘Ancora?’. ‘Sì, ma segreto’. Torno a casa. Luca: ‘Dov’eri?’. ‘Palestra veloce’. Cena normale. Figli chiacchierano. Ma sotto il tavolo, mutande umide di sborra. L’anello brilla. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani? Un altro rischio. Questa doppia vita… mi fa viva.

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