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La Mia Doppia Vita: Il Segreto con Tex, il Labrador dei Nonni

Dio mio, non so da dove iniziare. Mi chiamo Anna, ho 35 anni, sono avvocata a Milano, sposata con Luca da otto anni. Vita perfetta: casa in centro, figli a scuola, cene con amici. Ma dentro di me… c’è questo segreto che mi consuma. Tutto è iniziato con quelle letture medievali per lavoro. Confessioni di donne che usavano il pane per attirare animali sulle loro parti intime. Schifoso, no? Eppure, leggendo, ho sentito la figa pulsare. Colpa? Sì, ma eccitazione pura.

Parlo con la mia amica Sofia al telefono. ‘Anna, sei strana ultimamente’, dice. ‘Fantasie su cani? Ma dai!’ Rido, ma arrossisco. ‘No, è solo curiosità storica’. Bugia. Sogni umidi: lingue calde, ruvide che leccano senza sosta. Mi sveglio fradicia, con l’alliance al dito che brilla nel buio. Luca dorme accanto, ignaro. Io, rispettabile di giorno, troia pervertita di notte.

La Tensione tra Vita Normale e Desiderio Proibito

Oggi pranzo dai nonni. Luca guida, io fingo di leggere. Arriviamo. ‘Ciao nonni!’ Baci, abbracci. Poi Tex, il loro labrador nero. Entra agitando la coda. Il cuore mi esplode nel petto. Sento il sangue alle tempie, un vuoto allo stomaco. Fisso la sua lingua rosa, pendente. La mia fica si contrae, bagna le mutande di seta. ‘Tex è cresciuto, eh?’, dico con voce tremante. Luca ride: ‘Già, un bestione’. Io sorrido, ma dentro urlo: voglio quella lingua su di me.

Aperitivo in salotto. Nonni chiacchierano, Luca sul telefono. Io fisso Tex. Immagino lui che fiuta tra le mie cosce, la lingua che scava nella mia fessura bagnata. Mi agito sulla sedia, l’alliance fredda contro la pelle calda. ‘Anna, tutto ok?’, chiede nonna. ‘Sì, un po’ di caldo’. Vado in bagno. Acqua sul viso, ma la figa brucia. Non resisto più.

L’Orgasma Esplosivo e il Ritorno alla Realtà

Suonano? No, i nonni sono già qui da ore. Pretexto: ‘Porto Tex a bere’. Lo prendo per il collare, lo guido in camera degli ospiti. Chiudo a chiave. Cuore in gola, mani tremanti. Luca là fuori, potrebbe entrare. Tiro su la gonna, abbasso mutande. Odore di me, forte, muschiato. Tex annusa l’aria, si avvicina. ‘Bravo cucciolo’, sussurro. Mi siedo sul letto, gambe aperte. La sua truffa umida tocca l’interno coscia. Rabbrividisco.

Poi la lingua. Calda, ruvida, violenta. Lecca le mie labbra gonfie, il clitoride turgido. ‘Oh cazzo…’, gemo piano. Spingo la testa pelosa contro la fica. Penetra, clap clap contro le pareti. Succhia il mio succo, ritmica, famelica. Io tortiglio il bacino, allargo di più. L’alliance luccica mentre afferro le sue orecchie. Sudore cola, respiro come una cagna. Orgasmo arriva feroce: onda di calore, mi mordo il labbro, dita in bocca. Trema tutto, squirto sulla sua lingua. Durata? Tre minuti. Intensità? Mai provata con Luca.

Mi alzo, pulisco veloce con kleenex. Mutande su, sorriso allo specchio. Esco. ‘Tex aveva sete’, dico ridendo. Nessuno sospetta. Pranzo, chiacchiere banali. Luca mi stringe la mano: ‘Sei pallida, amore’. ‘Niente, caldo’. Dentro, esulto. Segreto mio, adrenalina pura. Guidando a casa, figa ancora sensibile, penso: rivoglio Tex. La doppia vita mi eccita da morire. Rispettabile fuori, pervertita dentro. E se ricapita? Dio, non vedo l’ora.

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