Mi chiamo Sofia, ho 42 anni, avvocatessa in uno studio importante a Milano. Sposata con Marco da 15 anni, due figlie adorabili, e il nostro cane Halloween che oggi compie 10 anni. Di fuori, sono la donna perfetta: tailleur impeccabile, collo alto, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Rispettabile, no? Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho un amante, Daniel. Il mio vecchio amico che fa le decorazioni per le feste. Ci conosciamo da anni, da quando ero studentessa. Lui sa tutto di me, e io di lui. È sposato anche lui, ma questo ci lega di più. L’adrenalina del segreto… mi fa bagnare solo a pensarci.
Quel sabato, incontro Flo e Rose in centro per un caffè. Borse della spesa in mano, chiacchieriamo del più e del meno. Flo confessa il suo amore per Odile. ‘Non sono lesbica, amo solo lei’, dice arrossendo. Rose e io ci scambiamo sguardi complici. Ridiamo. Poi Flo propone una festa per Halloween. ‘Perfetto!’, esclamo. ‘È il compleanno del mio cane!’. Organizziamo tutto in fretta: una cantina voütée enorme, con feritoie alte e luci medievali. Inviti virtuali kitsch, 120 persone. Io chiamo Daniel per la déco. ‘Vieni anche tu?’, gli mando un messaggio privato. ‘Porta quel tuo cazzo duro’, aggiungo con emoji. Il cuore mi batte già forte.
La Tensione tra Vita Normale e Desiderio Proibito
La tensione sale nei giorni prima. Di giorno, riunioni con clienti, sorrisi al marito la sera. Ma di notte, messaggi con Daniel. ‘Non vedo l’ora di leccarti la fica in quel buco buio’. Mi tocco pensando a lui, l’alliance fredda contro la mia pelle calda. L’idea di rischiare tutto… mi eccita da morire. ‘E se ci beccano?’, gli dico. ‘Meglio, più brivido’, risponde. Io sono colpevole, sì, ma dio quanto mi piace.
La Scopata Furiosa nella Cantina buia
La festa è un delirio. Déguisements: noi tre come Parche con una dentiera unica e un occhio gelatinoso. Corpi sudati che ballano, candele nei crani, ragnatele ovunque. Oscar arriva en drag queen, Philippe in Freddy Mercury di cuoio. Odile sussurra ‘Hallogouine’ a Flo, che impazzisce. Io bevo, rido, ma gli occhi su Daniel. È arrivato con la sua aria da artista, muscoli tesi sotto la camicia. Ci sfioriamo tra la folla. ‘Vieni’, mi dice all’orecchio, mano sul mio culo. Il cuore mi esplode nel petto. Ci infiliamo in un angolo buio della cantina, dietro un pilastro umido. L’odore di muffa e sudore. Urgente, veloce. ‘Togliti le mutande’, ordina. Le calo, fica già fradicia. Lui slaccia i jeans, tira fuori il cazzo duro, venoso, grosso. Lo prendo in mano, lo accarezzo. ‘Succhia’, geme. Mi inginocchio sul pavimento freddo, lo ingoio tutto, lingua che gira sulla cappella, saliva che cola. Gemo piano, terrorizzata che qualcuno arrivi. Lui mi afferra i capelli. ‘Sei una troia sposata, eh?’. Sì, lo sono. Mi alzo, mi giro, mani al muro. ‘Scopami forte’. Entra di colpo, il cazzo mi riempie, spinge profondo. Alliance che luccica mentre mi tocca il clito. ‘Più veloce… mio marito mi aspetta dopo’. Pam pam pam, colpi secchi, bagnato che schizza. Sento le palle contro il mio culo. ‘Ti riempio’, ansima. Viene dentro, caldo, tanto. Io vengo subito dopo, gambe che tremano, mordo il labbro per non urlare. Due minuti, non di più. Perfetto.
Ritorno in sala, trucco rifatto in fretta, sorriso stampato. Ballo con Flo e Rose, bevo un altro giro. Nessuno sospetta. Esco tardi, guido a casa con la fica che stilla sperma. Marco dorme. Mi infilo sotto le coperte, odore di sesso addosso. Mi tocco piano, rivivo tutto. Il segreto è mio, la doppia vita mi fa sentire viva. Domani sarò di nuovo la moglie perfetta. Ma stasera… dio, che brivido.