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La Mia Doppia Vita: Una Notte di Chat Infuocata con l’Amante Segreto

Sono le 3 del mattino. Mio marito russa accanto a me, il letto è caldo, familiare. Io, avvocatessa di giorno, madre perfetta, moglie devota. Ma stanotte non dormo. Il cuore mi batte forte mentre apro WhatsApp in incognito. Lui è lì, l’amante che non ho mai toccato davvero. Un collega da un’altra città, chat rubate da mesi. ‘Non ce la faccio più a resistere’, gli scrivo. Paura che mi blocchi, che capisca quanto sono pazza.

L’alliance al dito luccica sotto la luce dello schermo. La tocco, colpevole. Di là, i figli dormono. Domani riunione in studio, sorrisi professionali. Ma qui, nel buio, il desiderio mi mangia viva. ‘Raccontami una storia’, gli dico. ‘Qualcosa di sporco’. Lui ride: ‘Ok, ma stavolta la viviamo’. Il mio stomaco si contrae. Adrenalina pura. Il rischio di svegliarmi il marito, di venire scoperta… mi bagna già.

Il Segreto che Mi Divora Ogni Notte

Iniziamo piano. ‘Immagina una stanza bianca, vuota. Solo noi’. Io chiudo gli occhi, le gambe si aprono sotto le coperte. ‘Vieni qui’, digita lui. Le sue parole mi tirano per i capelli. Descrivo il mio corpo: ‘Ho la vestaglia aperta, i capezzoli duri’. Lui: ‘Ti bacio il collo, piano, poi mordo’. Sento il suo respiro accelerato nei messaggi vocali. Il mio clitoride pulsa. ‘Toccati per me’, ordina. Obbedisco, dita umide sulla fica gonfia.

La tensione sale. ‘Ti strappo le mutande’, scrive. Io gemo piano, coprendomi la bocca. ‘La tua fica è bagnata fradicia’. Sì, lo è. Infilo due dita dentro, immaginando il suo cazzo duro. ‘Descrivimi il tuo uccello’, imploro. ‘Grosso, venoso, pronto a scoparti’. Il cuore mi martella nel petto. Guardo l’orologio: 3:45. Devo finire prima che mio marito si muova. Urgenza che mi fa impazzire.

L’Incontro Virtuale che Mi Ha Fatta Esplodere

‘Allarga le gambe’, dice. Mi giro sul fianco, lontano dal marito. ‘Ti tiro per le caviglie, ti metto sulle mie ginocchia’. Visualizzo tutto: la mia fica esposta, nuda. ‘Entro piano’. Un brivido mi attraversa. ‘Cazzo, sei strettissima’. Spingo le dita più a fondo, il pollice sul clitoride. Gemo nel cuscino. Lui: ‘Ti scopo forte, i tuoi tette ballano’. Immagino i suoi colpi, selvaggi, il sudore che cola. ‘Mordimi i capezzoli’, scrivo. ‘Ti pinzo il bottone duro, ti lecco’. Sto per venire, ma resisto.

Mi alzo a cavalcioni, nella mia testa. ‘Ora cavalco il tuo cazzo’. Bassino su e giù, le pareti della fica che lo stringono. Lui: ‘Sborro dentro di te, riempiti’. No, non ancora. ‘Girati, ti prendo da dietro’. Quattro zampe sul letto, coperte spostate piano. Il suo cazzo mi sfonda, colpi rapidi, il culo che sbatte. ‘Urlo il tuo nome?’, chiedo. ‘Sì, ma piano, non svegliare nessuno’. Rido nervosa, eccitata dal pericolo. Le dita volano sulla tastiera, sul clitoride. ‘Vengo, cazzo, vengo!’. L’orgasmo mi spacca, liquido caldo tra le cosce, tremo tutta.

Lui esplode con me: ‘Ti riempio di sborra’. Silenzio. Respiro affannato. ‘È stato… reale’, digita. Io sorrido, colpevole. Chiudo l’app, cancello la chat. Torno sotto le coperte, il marito si gira, ignaro. L’alliance brilla ancora. Domani sarò la stessa: tailleur, caffè con clienti. Ma dentro, brucio. Questo segreto è la mia droga. Il brivido di rischiare tutto per un orgasmo rubato. Non smetterò mai. Aspetto già la prossima notte.

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