Mi chiamo Chiara, ho 38 anni, sposata con Daniele da dodici. Sono manager in un’azienda, mamma di due bimbi, vita perfetta fuori. Ma dentro… dentro brucio. Organizzo serate giochi con amici, per staccare. Sabato sera, ho invitato Vincenzo per la mia amica Carlotta, quella un po’ formosa, sempre sola. ‘Troverò qualcuno per Chubby’, ho detto a Daniele ridendo. Lui mi guarda, sorride: ‘Sei un amore, ma non esagerare coi giochi piccanti’. Io annuisco, ma il cuore già sa.
Vincenzo arriva, occhi penetranti, sorriso furbo. Non è un Adone, ma ha quel qualcosa. Analitico, dice di sé. Durante i giochi, siedo vicino a Carlotta, ma i miei occhi scivolano su di lui. Lancio i dadi: KISS, ANYBODY, LIPS. ‘I dadi comandano’, dice ridendo, ma bacia lei. Io sento una fitta. Poi, in cucina, mentre prendo birre, mi sfiora il braccio. ‘Claire… ehm, Chiara, sai che ti sto guardando da quando sono entrato?’. Il mio cuore pompa forte. ‘Shh, mio marito è lì’. Ma la mia mano trema sull’alliance d’oro. La vita normale stride col desiderio che sale. ‘Dopo, vieni fuori’, sussurra. Io annuisco, colpevole, eccitata. Fingo risate coi giochi, mimi osceni, ma tra le cosce sono bagnata.
Il Segreto che Inizia a la Serata
Tutti se ne vanno. ‘Accompagno Carlotta’, dico a Daniele, bacio sulla guancia. Lui: ‘Non fare tardi, amore’. Io esco, cuore in gola. Vincenzo mi aspetta in macchina, due strade più in là. Parcheggiamo dietro garages bui. ‘Non ce la facevo più’, dice, e mi attira. Le nostre bocche si divorano, lingue avide. Le sue mani sotto la gonna, palpano le mie mutande fradice. ‘Cazzo, sei inzuppata’, geme. Io slaccio i suoi jeans, tiro fuori il cazzo duro, grosso, venoso. ‘È per te’, ansimo. Lo lecco, assaporo il sapore salato, lo ingoio profondo, la gola piena. Lui geme: ‘Porca puttana, Chiara…’. Mi spinge sul sedile, strappa le mutande, infila due dita nella fica, mi scopa col pugno. ‘Vieni per me’, ordina. Io esplodo, urlo soffocato, il corpo trema.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Mi gira, a pecorina contro il volante. Il cazzo preme all’ingresso, scivola dentro, riempie la fica stretta. ‘Sì, scopami forte’, lo imploro. Spinge violento, palle che sbattono sul mio clito. L’alliance luccica mentre gli graffio la schiena. ‘Tuo marito non sa quanto sei troia’, ringhia. Io: ‘No… shh… ma non fermarti’. Orgasmo dopo orgasmo, lui pompa, sborra dentro caldo, profondo. ‘Prendilo tutto’. Ansimo, sudata, la macchina puzza di sesso.
Torno a casa, dieci minuti dopo. Daniele dorme sul divano. ‘Com’è andata?’, borbotta. ‘Bene, Carlotta felice’. Mi lavo veloce, ma sento il suo sperma colarmi tra le gambe. Mi infilo a letto, alliance al dito, il corpo ancora fremente. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani ufficio, sorrisi finti, ma il segreto mi fa viva. Vincenzo mi scrive: ‘Presto di nuovo’. Io sorrido nel buio. Questa doppia vita… è il mio brivido.