Mi chiamo Maria, ho 38 anni, sono un’avvocatessa rispettabile a Milano. Sposata con Luca, un manager, casa perfetta, figli a scuola. Di giorno, tailleur impeccabile, alliance al dito che luccica sotto le luci dell’ufficio. Ma ho una doppia vita. Vivo con Giovanna, la mia coinquilina, una donna separata che mi ha iniziato al naturismo l’estate scorsa. Da allora, siamo amanti. Il suo tocco mi fa impazzire, ma lo tengo nascosto. Ieri, il mio laptop ha piantato. ‘Chiamo Bernardo, è un genio dell’informatica’, mi dice lei, con quel sorriso complice. Viene sabato pomeriggio. Ripara tutto in un’ora. ‘Non voglio soldi, solo un regalino’, dice lui. Giovanna ride, io arrossisco. ‘Uno strip-tease, voi due nude per me. Poi cena con tablier e basta’. Il cuore mi batte forte. Mio marito torna stasera tardi, ma… l’urgenza mi eccita. Accetto.
Ci prepariamo. Musica soft, lui sul divano con un bicchiere. Iniziamo piano. Io slaccio la camicetta di Giovanna, lei la mia. I nostri seni si sfiorano, duri. Buttiamo i reggiseni in faccia a lui. Mani sui capezzoli, poi le alziamo al cielo. Nude sopra, solo culotte. Mi inginocchio, le tiro giù il perizoma piano, millimetro per millimetro. Lei fa lo stesso con me. Le mie labbra gonfie, la sua figa rasata. Ci copriamo a vicenda, poi… bum, nude del tutto. Lui suda, la sua erezione preme nei pantaloni. ‘Brave, ora tablier e servite’. Cul e tette all’aria, gli porgo il piatto sfiorandogli la guancia con un capezzolo. ‘Ti piace?’, chiedo, voce tremante. ‘Da morire’, ansima lui.
Il Segreto che Cresceva Dentro di Me
Non resiste. ‘Aiutami’, dice Giovanna. Lo spogliamo. Il suo cazzo balza fuori, lungo, duro contro la pancia. ‘Niente tocchi’, lo provoca lei. Ma dopo cena, io scappo in camera. Mi tocco pensando a quel cazzo. La porta si apre: Giovanna nuda. ‘Ti stai masturbando? Vieni con noi. Bernardo ti vuole’. Entro. Lo prendo in mano, lo lecco. Sa di fica e sborra. Lo succhio profondo, lo sento pulsare. Mi sdraio, lui mi mangia la figa, lingua sul clito, poi sull’ano. Giovanna gli lecca il culo. Mi infila due dita nel culo, piano. Urlo di piacere. Poi il suo cazzo nel mio buco, con preservativo. Missionario, poi a pecorina. Mi scopa forte, dita sul culo. ‘Nel culo no’, dico. Ma dopo, con lei che prepara…
L’Esplosione di Piacere e il Rischio Assurdo
Giovanna lubrifica. Gode piccolo prima, entro piano. Orgasmo anale, cazzo finto che mi spacca. Poi il suo, grosso. Dolore, poi estasi. ‘Rilassati’, mi sussurra. Entra tutto, palle sulle chiappe. Pompa, io urlo. Mélanie mi lecca la figa sotto. Squirt, vengo come mai. Lui sborra sulle tette. Lecciamo tutto, baci con sborra. 69 tra noi, lui guarda. Poi mi scopa di nuovo, culo dilatato. ‘Divino’, gemo. Marito chiama: ‘Torno tra un’ora’. Panico eccitante. Finisco, pulisco frettolosamente.
Esco di casa, alleanza che brilla. Cuore in gola, figa che gocciola ancora. Rientro da Luca, cena famigliare. Sorriso innocente. Ma dentro, brucio. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani ufficio, ma stasera tocco pensando al suo cazzo nel mio culo. Questa doppia vita… non la mollo mai.