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La Mia Doppia Vita: Sesso Proibito alla Finestra con l’Amante

Dio, non ci credo ancora. Io, Maria, avvocatessa di 38 anni, sposata con Paolo da dieci, vita perfetta a Milano centro. Ufficio prestigioso, cene con clienti, figli a scuola. Ma ho Marco, il mio collega amante. Alto, occhi neri, cazzo che mi fa impazzire. Abbiamo questo gioco stupido: scommesse erotiche. Ieri ho perso. ‘Ora o mai più’, mi ha detto al telefono. ‘Vieni da me, gage immediato’. Cuore in gola, ho mentito a Paolo: ‘Riunione extra’. Sono corsa nel suo appartamento al primo piano, via trafficata sotto.

Entro, lui nudo sul divano, sorridente. ‘Hai perso, troia mia. Salotto, adesso’. Mi spoglio veloce, capelli sciolti, alliance che brilla al dito. Lo bacio, mani sul suo petto. Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Lingua sul cazzo duro, sale e pre-sperma. Lo guardo negli occhi, succhio profondo, mano che pompa. Geme piano: ‘Brava, ma non finisce qui’. Mi fermo, eccitata, figa già bagnata. Sento le auto sotto, passanti. ‘Paura?’, ride. ‘No, voglio di più’.

Il Pari Perduto e il Segreto che Brucia

Sposta il tavolo, due sedie davanti finestra. Coussin sopra. ‘Siediti’, ma poi mi prende per la vita. ‘Il tuo turno’. Apre tende e finestra grande, aria fresca entra. ‘Un ginocchio su ogni sedia’. Esito, mano sul seno nudo, altro sulla figa. ‘Avanti’. Mi metto a cavalcioni, cosce aperte, culo teso verso di lui. Petto fuori, vedo la folla: mamme con passeggini, ufficioisti. Alliance luccica, ma la sua mano calda sul mio culo no. Cuore batte forte, ‘Qualcuno vedrà?’. ‘Silenzio, o punizione’.

Si inginocchia dietro. Olio massage, mani scivolose sulle chiappe, interno cosce. Non tocca figa, solo sfiora. Poi olio diretto sull’ano, gocciola sulle labbra. Pollice su ano, scivola su clitoride gonfio. Sussulto, contrao. Va avanti-indietro, schiaccia clito, deforma buco. Ondulo, mi muovo io ora. Respiro affannato, sto venendo. Mi blocco, orgasmo muto, trepido. ‘Già?’, ride. Prova a infilare dito in ano, salto giù. ‘Troppo, mi sentono tutti!’. ‘Torna su, gage non finito’.

L’Estasi Rischiosa e il Ritorno alla Normalità

Schiaffo sulla chiappa: ‘Zitta’. Rientro in posizione, ansiosa. Lui sotto, apre labbra, lingua su clito. La lecca, succhia, gira. Inspiro forte, soffio. Mani sul viso, mordo mano. Tremino, piedi che si agitano. Urlo chiuso in gola, vengo forte, lo spingo via. Occhi lucidi: ‘Ops, punizione’. ‘Tardi’. Prende cintura dalla mia borsa, plug dal cassetto. Lo lubrifica, lo infila piano in ano. Gemito, ma lo spingo dentro io. Bel cerchio aperto, trasparente.

Cintura fischia: claac! Su chiappe, cosce. Dolore caldo, contrao intorno plug. Più forte, segni rossi. Grido basso, cosce tremano di piacere. ‘Ti piace, eh?’. ‘Sì… ma fermati’. Ferma, accarezza. Mi tira giù, abbraccio. Sento cazzo duro contro culo. Mano in figa: ‘Fradicia’. ‘Vergogna…’. Lo afferro, lo masturbo. Mi inginocchio, bocca aperta. Mi scopa gola, mani dietro nuca. Poi levrette, ritiro plug, lo infilo in figa. ‘Sodo ora’. Gode mentre spinge plug. Cazzo in ano, fino in fondo. Urlo, ma mano in bocca. Pompa forte, cla cla chiappe. Vengo di nuovo, convulsioni, lacrime. Lui scarica dentro, sperma cola.

Ci accasciamo. Finestra ancora aperta, rumori via. ‘Meraviglioso’. Pulisco veloce, indosso tailleur. Bacio: ‘Segreto nostro’. Esco, gambe molli, alliance pulita ma figa piena. Rientro casa, Paolo sorride: ‘Com’è andata?’. ‘Bene’. Cucino, sorrido dentro. Domani ufficio, guardo Marco: innocente. Ma ricordo ano dilatato, brivido. Voglio altro. La doppia vita mi eccita da morire.

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