Ciao, sono Francesca, 42 anni, avvocatessa a Milano. Sposata da 15 anni con Marco, manager rispettabile, due figli adolescenti. Fuori, sono la donna perfetta: tailleur eleganti, riunioni importanti, cene di gala. L’anello al dito brilla sempre. Ma dentro… dio, dentro brucio. Adoro il segreto, quel batticuore quando rischio tutto. L’anno scorso, vacanze in Puglia, spiaggia di Torre Guaceto. Marco era lì con i ragazzi, io ho detto ‘Vado a fare due passi, troppa gente’. Bugia. Volevo l’adrenalina.
Camminavo sulla sabbia calda, bikini stretto sulle mie tette enormi, quelle che gli uomini fissano sempre. Pesano, sa? Ma mi eccitano. Vedo lui, un ragazzo di 25 anni, moro, atletico. Mi si avvicina: ‘Signora, è sola? Posso farle compagnia?’. Rido, arrossisco un po’. ‘Non proprio, ma… perché no?’. Flirtiamo. ‘Quelle tette sono un tesoro’, dice. Io: ‘Pesanti da morire, vorresti aiutarmi?’. Cuore che pompa forte. Guardo l’anello, luccica sotto il sole. Penso a Marco a 200 metri, con i gelati. Il rischio mi bagna la fica.
Il Segreto che Mi Divora Dentro
Arriva Marco. Non è geloso, lo sappiamo noi due. Il nostro segreto: condividiamo. ‘Ciao, sono il marito’, dice ridendo. Il ragazzo, Luca, impallidisce. ‘Resta’, dico io. ‘Abbiamo un fantasmino…’. Ci sediamo su una duna nascosta, ma non troppo. Urgenza: i figli ci aspettano. ‘Massaggiatemi le tette’, ordino, voce tremante. Luca esita, Marco sorride. Tiro su il bikini, reggiseno gigante cade. Le mie tette bianche, capezzoli duri come chiodi. Le mani su di loro: Luca sul destro, caldo, goffo; Marco sul sinistro, esperto. Gemo. ‘Più forte, torcete i capezzoli!’. L’anello tocca la pelle di Luca, contrasto pazzesco. Mi tremano le gambe.
‘Fate vedere i cazzi’, dico, bagnata fradicia. Li tirano fuori: Luca grosso, venoso; Marco dritto, familiare. Gocce di pre-sborra luccicano. Io piscio prima, accovacciata: getto caldo sulla sabbia, ‘Guardate com’è bello il mio pipì’. Luca arrossisce, Marco mi bagna le tette con il suo, dorato, caldo sui capezzoli. Io lecco, salato. ‘Ora tua’, a Luca. Non ce la fa, eccitato troppo. ‘Branletti reciproci!’, ordino. Marco afferra il cazzo di Luca, lo sega piano. Io prendo quello di Marco, lo succhio profondo, gola piena. Poi Luca mi imita, la sua bocca inesperta sul mio clitoride. ‘Succhiami la fica!’, urlo piano. Rischio: voci lontane di bagnanti.
L’Esplosione di Piacere e il Ritorno alla Normalità
Marco infila un preservativo, mi piega. ‘Prendimi la fica!’, ma no: ‘Inculami’. Cazzo di Luca in bocca, Marco mi sbatte il culo, colpi rapidi, sudati. ‘Più forte, fammi male!’. Sborro urlando nel palmo, figa che pulsa. Luca viene in bocca, sborra densa, ingoio. Marco mi riempie il culo. Tremante, sudata, sabbia ovunque. Due minuti: rivestiti.
Torno da Marco e i figli, sorriso innocente. ‘Com’era la passeggiata?’. ‘Rinfrescante’. Cuore ancora a mille. L’anello pulito, ma dentro il sapore di sborra. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Questa doppia vita è la mia droga. Domani, chissà. Il segreto mi tiene viva.