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La Mia Doppia Vita: La Doccia Proibita col Vicino Giovane

Mi chiamo Sofia, sono sposata con Marco da cinque anni. Di giorno, sono l’insegnante rispettabile ad Aix-en-Provence, con l’anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Marco è un collega, fidato, amorevole. Ma dentro di me… c’è un fuoco. Tutto è iniziato in vacanza sull’Ardèche. Ho scopato con Carlo, collega di Marco, e Agnes, la sua amante. Un trio pazzesco, senza che Marco sapesse nulla. Nessun rimorso, solo voglia di più. Ora siamo tornati, e Agnes ci invita per una ‘sessione di rattrapage’ nella sua villa tra i vigneti. Dico a Marco che è una cena innocente. Lui ride: ‘Carlo ti corteggia sempre, eh?’. Io sorrido, ma il cuore mi batte forte. L’anello al dito, e già penso alla sua mano su di me.

Quel sabato, mi infilo un vestito blu attillato. Niente mutande. Marco lo nota: ‘Sei provocante…’. ‘Meglio così’, gli dico, eccitata dal rischio. Arriviamo alla villa. Carlo e Agnes ci accolgono, lei in rosso senza reggiseno. Pranzo, chiacchiere, ma l’aria è elettrica. Agnes e Carlo escono per un appuntamento. Restiamo soli. Marco mi strappa il vestito, mi scopa sul letto. Gemo forte, pensando a Carlo. Vedo un’ombra fuori: Serge, il vicino ventenne, bello come un dio. Mi eccita da morire sapere che ci guarda. Cambrata, gli offro lo spettacolo del mio orgasmo. Il cuore impazzisce.

Il Segreto che Mi Brucia Dentro

Notte fonda. Esco nuda per una doccia esterna. Luce accesa: è Serge! Mi infilo una maglietta corta. Lui si copre con un telo, ma i suoi occhi… ‘Scusa, non sapevo…’. Ci sediamo. Parliamo, gambe accavallate, gli lascio intravedere la fica bagnata. ‘Agnes ti insegna tutto, eh?’, dico. Ride: ‘Sì, e tu… ti ho vista scopare con tuo marito. Eri divina’. Ammissione. Mi alzo, gli tolgo il telo. Cazzo enorme, dritto. Lo prendo in mano, lo lecco. ‘Voglio scoparti’, ansima. Mi sfila la maglietta, mi bacia i capezzoli duri. Mi piega contro il lavandino, mi lecca la fica, la lingua nel culo. ‘Prima volta anale?’, chiedo. ‘Fammi provare’. Lo guido, piano… fa male, ma eccitante. Desisto, ma lui mi sdraia sul pavimento. Mi cavalco sul suo cazzo, lo sento gonfio dentro, che sbatte sul collo dell’utero. ‘Guardami mentre vengo!’, grido. Mi masturbo il clitoride con la sua cappella, poi lo infilo tutto. Orgasmo violento, lui sborra fiumi dentro di me, spasmi infiniti. Sudati, confessiamo: lui mi spiava, io volevo lui. ‘Rifacciamolo presto, sola con te’.

Al mattino, colazione con tutti. Marco e Agnes esausti ma felici dall échauffage. Nessuno sa di Serge. Torno a casa con Marco, l’anello luccica, ma la fica mi pulsa ancora del suo sperma. Il segreto mi eccita: moglie perfetta, puttana segreta. Ogni battito del cuore è adrenalina. Non vedo l’ora del prossimo rischio.

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