Mi chiamo Camilla, ho 43 anni, vivo in un piccolo villaggio in Abruzzo con mio marito Basilio. Lui è giardiniere, ha appena aperto la sua ditta, lavora come un matto ma i soldi scarseggiano. Io? Badante per anziani, più casa da ristrutturare, giardino, pulizie. Rispettabile, eh? Anello al dito, chiesa la domenica, sorrisi con i vicini. Ma dentro… dio, quel fuoco.
Siamo appena arrivati, e il vicino, Riccardo, 53 anni, si presenta. Pre-pensionato, ereditato un pacco di soldi, fugge dalla città. Alto, solido, occhi che ti squadrano. Lo invito per un aperitivo, per conoscerci. All’inizio tesi, io in vestitino rosso leggero, gambe scoperte. Lui elegante, mi fissa il décolleté. Basilio parla della ditta, io lo prendo in giro ridendo, gli accarezzo la mano. Riccardo offre aiuto con la contabilità. ‘In cambio, mi tagli l’erba’, dico, per non umiliarlo.
La Routine e la Tensione che Sale
La settimana dopo viene. Casa nostra un casino, carte ovunque. Riccardo ordina tutto, io porto caffè. Parliamo, politica, famiglia. Basilio lavora tardi. Io gli lascio la chiave, lui guarda la TV con noi, piscina insieme. Estate calda. Un giorno, sul filo del bucato, vedo il mio reggiseno fucsia. La mattina dopo, due margherite nei coppe. Sorrido, complice. Lui nota la bretella, quando mi chino.
Tensione sale. Cuore batte forte ogni volta che lo vedo. Vita normale: Basilio esausto, sesso raro. Io, bagnata solo al pensiero di Riccardo. Anello luccica al dito, ma mani sue… ehm, immagino.
L’Incontro Proibito e il Brivido del Ritorno
Giovedì festivo, piscina. Bikini blu aderente, tette sode. Punch forte. Basilio riceve chiamata: ‘Vado a prendere mio fratello, un’ora’. Siamo soli. Acqua fresca, corpi vicini. ‘Sei sensuale, Camilla’, dice. ‘Mi fai indurire’. Rido nervosa. ‘Dimostramelo’. Mano sua sul mio costume, cazzo duro sotto. ‘Toccare non è tradire’, sussurra. Gli infilo la mano nel costume. Caldo, grosso, diverso da Basilio. Pelle liscia, vene pulsanti. Lo stringo, lui geme.
Mi bacia il collo, mano tra gambe mie. Fica già fradicia. ‘Camilla…’. Sposta bikini, dita dentro. Succhio aria, cuore impazzito. Paura che torni Basilio, ma eccitazione doppia. ‘Fregare non è scopare’. Cazzo suo sfrega labbra mie, entra piano, solo punta. ‘Oh cazzo…’, gemo. Acqua schizza, corpi urtano. Lo prendo tutto, lo cavalco piano, tette contro petto suo. Anello tocca la sua pelle, contrasto folle. ‘Più forte’, ansimo. Mi sbatte, dita su clito. Orgasmo violento, contrafforte su cazzo suo. Lui spinge, ‘Vengo…’. Sborra dentro, caldo, piena. Tremante, lo bacio. ‘Mai più?’, chiedo colpevole. ‘O sempre?’.
Basilio torna, ride ignaro. ‘Divertiti?’. Annuisco, fica stilla sperma suo mentre sorrido. Rientro a casa, preparo cena. Basilio mi bacia, ‘Stanco morto’. Io? Esplosione dentro. Segreto mio, adrenalina pura. Anello pulito, ma fica gonfia, ricordo vivo. Domani lavoro, sorrisi falsi. Ma notte, tocco me stessa pensando a lui. Doppio vita: moglie perfetta, troia segreta. Brivido? Infinito. Voglio di più, rischio tutto.