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La Mia Doppia Vita: Il Treno per l’Amante e il Segreto che Mi Fa Tremare

Sono Maria, avvocata di 38 anni, sposata da dieci con un uomo gentile, casa in ordine, figli a scuola. Tutti mi vedono come la donna perfetta, seria, con l’anello al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro, c’è un fuoco che non si spegne. Roméo… lui è il mio segreto. L’ho incontrato online, chat innocenti che sono diventate bollenti. Oggi prendo il treno per Milano, gli ho detto a mio marito che è un seminario di lavoro. Bugia semplice, ma il cuore mi martella nel petto mentre salgo in carrozza. Valigia in mano, occhiali scuri, fingo calma. Il treno parte, ma… ritardo. Ore di attesa in una folla sudata, niente da bere, toilette schifose. La vescica piena preme sul basso ventre, un misto di rabbia e eccitazione strana. Penso a lui, a quella prima volta… non era nemmeno un vero appuntamento. Ero nervosa, a casa mia, lui con quella voce calda. ‘Vieni qui’, mi ha detto, mano sul mio fondoschiena. Io ridevo stupida, sentivo la fica gonfiarsi senza motivo. ‘Aspetta, ti faccio stare bene’, ho balbettato, inginocchiandomi. Ho slacciato i suoi jeans, mano tremante. E lì… Dio, il suo cazzo. Enorme, curvo verso il basso, gonfio. ‘È… grosso’, ho sussurrato, ipnotizzata. L’ho leccato piano, sapore salato, vena pulsante. L’ho ingoiato, lui gemeva forte, mani nei miei capelli. ‘Brava troia, succhia bene’. Mi ha spogliata, mi ha guardata nuda, ordinandomi di aprire le cosce. ‘Girati, voglio scoparti il culo’. Dolore iniziale, poi estasi, lui dentro fino in fondo, io che gridavo nel cuscino. Da allora, lo voglio sempre.

Il treno arriva a notte fonda. Roméo sul binario, occhi stanchi ma affamati, mi fa cenni esagerati. Qualche viaggiatore sorride, ‘Che romantica!’. Io arrossisco, ma dentro rido. Salgo sulla sua macchina, mani che si sfiorano. ‘Mi sei mancata, puttanella mia’. Casa sua è vicina, entriamo di fretta. Porte sbattute, vestiti volano. ‘Svelta, prima che torni tuo marito’. Lo spingo sul letto, gli slaccio i pantaloni. Il cazzo salta fuori, duro come ferro, cappella viola. Lo lecco avida, linguate lunghe, lo prendo in gola fino a soffocare. ‘Cazzo, sì, ingoialo tutto’. Lui mi ribalta, mi strappa le mutande. Dita nella fica fradicia, ‘Sei inzuppata, troia’. Mi penetra di colpo, spinte violente, il letto cigola. Sento l’anello al dito sfregare contro il suo petto peloso, contrasto pazzesco. ‘Scopami più forte’, ansimo. Mi gira, sputa sul buco del culo, entra piano. Brucia, ma adoro. ‘Prendilo tutto, sei la mia puttana segreta’. Vado in pezzi, orgasmo che mi squassa, lui sborra dentro, caldo, profondo. Sudati, ansimanti, cinque minuti di paradiso rubato.

Il Segreto del Viaggio e la Tensione che Sale

Devo andare, il treno di ritorno parte presto. Mi vesto in fretta, bacio veloce. ‘Torna presto, amore’. In treno, sola, sorrido. Il telefono vibra: messaggio del marito, ‘Tutto ok? Ti aspetto’. ‘Sì, arrivo’. L’anello pulito, trucco rifatto, entro in casa. Lui dorme, i figli tranquilli. Mi infilo a letto, corpo ancora tremante, fica dolorante. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Questo segreto mi fa viva, il brivido di rischiare tutto. Domani ufficio, sorriso professionale. Ma dentro, Roméo mi scopa ancora. E io non vedo l’ora del prossimo treno.

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