Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, avvocata a Roma. Di giorno, moglie devota di Marco, professore universitario, vita impeccabile: casa in ordine, cena pronta, alleanza al dito che brilla sotto le luci del salotto. Ma dentro, brucio. Adoro il brivido del proibito, quel cuore che martella quando rischio tutto.
Sabato sera, invito da Miriam, collega e amica. ‘Piccola festa prima delle vacanze’, dice al telefono. Metto vivavoce per segnare l’indirizzo, mio marito nel salotto con il suo amico eterno, Paolo. ‘Domani pranzo dai miei, due ore di macchina’, mi ricorda. Annuisco, ‘Tranquilla, solo chiacchierate in giardino’. Bugia dolce, ma eccitante.
La Tensione della Serata tra Amici
Arrivo, sette noi: quattro ragazzi, tre ragazze. Alcool scorre, risate su amori, fallimenti. Io bevo poco, ma l’aria primaverile mi accende. Propongono striptease a sorte. ‘Telefoni spenti, segreto assoluto’, dice Laura. Accetto, il gruppo è fiducia pura. Massimo mi serve un cocktail: ‘Ho pregato per te, Sofia’. Rido, ‘Vedrai delusione’. Ma dentro, fremono.
Primo Massimo: si spoglia, torace scolpito, cazzo duro nel boxer. ‘Oh!’, gridiamo. Io scherzo, ‘Per appendere il cappello?’. Lo tocchiamo, muscoli tesi, ma resto pudica. Poi Laura: voluptuosa, nuda, si offre. Invidia mi punge, ma eccitazione sale. Ultima io. Cuore in gola. Mi svuoto il bicchiere, musica lasciva. Mi muovo lenta, robe cade, reggiseno slacciato. Sospiri. Calze autoreggenti, mutande giù piano, figa rasata esposta. Mi aprono le gambe, apro tutto. Vinco, esulto.
Miriam si unisce nuda, balliamo vicine. Seni sfiorano, pubis struscia coscia. Mi bacia collo, lingua su pancia, finge leccarmi. ‘Ero bagnata fradicia’, mi confida dopo. ‘Una dozzina di lingue e venivo urlando’. ‘Quando vuoi’, risponde lei, occhi famelici.
Domenica dai genitori perfetto, ma penso a lei. Lunedì, elettrica. ‘Passo da Miriam per un consiglio’, dico a Marco. Vado, nuda sotto abito leggero, alleanza luccica. Lei apre, profumata. Sul divano, balbetto. ‘Vuoi provare?’, sorride. Sì.
L’Esplosione del Desiderio e il Ritorno al Segreto
Mi bacia guance, occhi. A cavalcioni, labbra sfiorano. Bacio profondo, lingue intrecciate. Sbottono camicia, seni liberi. Camera sua. Mi spoglia, lecca capezzoli duri. Io i suoi. Nude, 69: odore figa dolce, cyprine cola. Lecca perineo, clitoride. Gemo, trepido. Lingue su labbra intime, dita dentro fica bagnata. ‘Vengo!’, urlo, spasmi violenti, squirto in bocca sua.
La giro, lecca culo, dita in figa. ‘La tua pelle è per l’amore’, sussurro. Penetro piano, succhio clito gonfio. Geme forte, orgasmo la travolge, lacrime. Tribbing: fiche sfregate, cliti duri, vengo di nuovo con lei, corpi sudati.
Ore dopo, rido tra lacrime. ‘I colpi di lingua quando voglio?’. Lei sotto gonna, lecca figa senza mutande. Padre torna, fuggo nuda sotto, mutande regalo.
Casa, Marco cena. Segreto mio, alleanza pulsa sul clito ancora sensibile. Colpevole? Poco. Eccitata da morire. Domani ufficio, ma rivivo ogni leccata. Doppia vita: la mia droga.