Sono Maria, avvocata a Milano, sposata da dieci anni con Luca, un uomo perbene, padre di famiglia modello. Di giorno, tailleur impeccabile, riunioni in studio, sorrisi professionali. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho questa doppia vita che mi consuma. L’ho incontrata su un’app, si chiama Gerardo, uno sconosciuto. Non so nemmeno la sua faccia bene, solo che mi fa bagnare con un messaggio. Stasera ho mentito a Luca: ‘Riunione urgente con un cliente’. Cuore che martella mentre infilo l’alliance al dito, lucidandola nervosamente. Esco di casa con le gambe che tremano, gonna stretta, tacchi alti, lingerie nera sotto. Guido verso l’indirizzo che mi ha dato, un motel anonimo in periferia. L’adrenalina mi bagna le mutande. E se Luca controllasse il telefono? E se mi beccasse?
Parcheggio, lui è lì, alto, somigliante un po’ a Luca ma più massiccio. ‘Sali in macchina’, mi dice con voce bassa. Niente nomi, niente chiacchiere. Gli metto un fazzoletto sugli occhi? No, stavolta no, è lui che vuole il buio per me. ‘Fidati’, sussurra. Entro nella sua auto, buio pesto, mani che mi palpano subito le cosce. ‘Sei sposata, vero? Quel anello…’. Annuisco, colpevole ma eccitata. ‘Sì, e devo tornare presto’. Le sue dita sotto la gonna, sfiorano la fica già fradicia. ‘Cazzo, sei pronta’. Mi slaccio la camicetta, seno libero, capezzoli duri. Lui mi bacia il collo, mordicchia. Io… esito, ma gli afferro il cazzo dai pantaloni. Duro come ferro, grosso. ‘Succhialo’, ordina. Mi piego, lo prendo in bocca, lecco il glande salato, pompo con la lingua. Gemo, la saliva cola. ‘Brava troia sposata’. Mi eccita da morire.
Il Segreto che Mi Brucia Dentro
Mi spinge sul sedile posteriore, gonna alzata, mutande strappate. ‘Apri le cosce’. Lo guido dentro di me, la fica lo ingoia avida. ‘Ahhh!’, grido piano. Pompa forte, urgente, l’auto che cigola. Sento l’alliance fredda contro la sua schiena sudata mentre lo graffio. ‘Fottimi più forte, prima che torni dal mio uomo’. Lui accelera, cazzo che sbatte in fondo, clitoride sfregato. ‘Ti riempio di sborra, troia’. Vengo prima io, ondate che mi scuotono, ‘Aaah! Aaah!’. Lui esplode dentro, caldo, viscoso, mi inonda. Trema, ansima. ‘Cazzo, sei la migliore’. Resta dentro un attimo, poi esce, sperma che cola sulle cosce.
Mi rivesto di fretta, trucco rifatto allo specchietto, fica che pulsa ancora. ‘Non dire niente’, gli dico. Guido verso casa, gambe molli, profumo di sesso addosso. Luca mi accoglie con un bacio, ‘Com’è andata?’. Sorrido, ‘Bene, stanca’. Sento la sborra scivolare dentro mentre lo abbraccio. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani sarò di nuovo la moglie perfetta, l’avvocata seria. Ma stasera… stasera ho il mio segreto, il brivido che mi fa vivere. Non vedo l’ora della prossima volta. Dio, che vita doppia deliziosa.