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La Mia Doppia Vita: La Confessione di una Moglie che Ama il Rischio

Non ce la faccio più a tenermelo dentro. Sono Carla, 36 anni, sposata con Marco da otto. Lui è avvocato, vita perfetta a Milano: casa in centro, cene eleganti, io commessa rispettabile in un negozio di animali. Ma sotto sotto… dio, quanto brucio. L’anello al dito mi pesa, ogni volta che lo guardo mentre sistemo la vetrina. Pantaloni di cuoio neri, aderenti, sentivo il perizoma che segnava tutto. Ero lì, china, a sistemare crocchette, ignara.

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Entra lui. Studente, occhi furbi. ‘Interessato all’animale in vetrina’, dice alla patrona. Lei lo caccia, io rido dentro. Esco dopo la chiusura, lui mi aspetta. ‘La tua capa è sempre così?’ Mi fa arrossire. Camminiamo verso la metro, parlo del mio lavoro schifoso, della patrona amica di amiche. Treno perso per colpa sua. ‘Ti offro cena’, dice. Io… esito. Marco pensa sia notte di inventario. ‘Ok, ma veloce’.

Il Segreto che Mi Divora

Ristorante piccolo, intimo. Vino, risate. Mi guarda le labbra, le tette sotto la camicia. Cuore che martella. ‘Nessuno ti aspetta?’ chiedo io. ‘Ex recente’, mente. Mano sulla mia. L’anello luccica sotto la luce fioca. ‘Voglio accarezzarti come quel culetto in vetrina’. Arrossisco, ma tra le gambe… bagnata. ‘Portami a casa tua’, sussurro. Twingo scassata, 15 minuti di tensione. Palmo sulla coscia, alito corto.

Appartamento mio, disordine calcolato. Marco torna tardi da Roma. ‘Doccia veloce’, dico. Esco in vestaglia di satin, corta. Lui sul divano, bicchiere in mano. Mi siedo vicina, peignoir si apre. Tette piccole, sode. ‘Ti piace guardare?’ Gli tiro via la maglia, bacio torace muscoloso. Sento il cazzo duro contro il jeans. Mi inginocchio, lo libero. ‘Cazzo, che bel pezzo’. Lo lecco piano, lingua sul glande, poi ingoio tutto. Succhio forte, palle in mano. Geme, ‘Sto per…’. Ingollo la sborra calda, salata. ‘Ora tocca a te endurante’.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Nudo, lo spingo sul letto. Mi siedo sopra, fica rasata fradicia. Preservativo, lo cavalco. ‘Mmm, mi riempio’. Su e giù, tette che ballano, clito sfregato. Vengo urlando, corpo trema. Lui mi gira, a pecorina. ‘Prendimi la fica, forte’. Entra di colpo, palle che sbattono. Culo alto, stringo lenzuola. ‘Più veloce, prima che torni lui’. Colpi secchi, sudore che cola. Mi infila un dito nel culo, gemo. ‘Non lì, fa male’. Ma continuo a spingere indietro. Viene nella gomma, io rabbrividisco di nuovo.

69 veloce. Lingua sul suo buco, lui mi mangia la fica. Sborro in bocca sua, lo bacio con il sapore. ‘Godemiché? Lo butto via ora’. Rise. Altro round, missionario. Gambe aperte, unghie nella schiena. ‘Scopami come una troia’. Orgasmo pazzesco, urlo soffocato. Tempo finito. Si riveste, bacio ultimo. ‘Domani stessa vetrina?’

Porta chiusa, pulisco fretta. Odore di sesso ovunque, apro finestre. Marco chiama: ‘Tardi?’. ‘Sì, inventario’. Cuore ancora a mille, mutande bagnate. Mi guardo allo specchio, anello al dito, rossore guance. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. Domani lo rifaccio. Questo segreto… è la mia droga. La doppia vita mi fa viva.

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