Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Io, Giulia, 38 anni, avvocatessa rispettabile a Milano. Sposata con Marco da dieci anni, casa perfetta, clienti importanti. Di fuori, la moglie ideale, la professionista impeccabile. Ma dentro… dentro c’è Sofia, la mia nuova cameriera, 22 anni, un corpo da sogno, occhi maliziati. L’ho assunta un mese fa, e da allora è iniziato tutto. Un bacio rubato in cucina, mani che scivolano sotto la gonna. E Marco… lui sa, e lo eccita da morire. Ieri notte, l’abbiamo portata nel nostro letto king size. Abbiamo scopato fino a crollare, nudi e sudati. Stamattina, il sole filtra dalle persiane, e io mi sveglio con il suo profumo addosso. L’anello nuziale luccica al dito, freddo contro la pelle calda di Sofia premuta contro di me. Devo andare in studio tra un’ora, ma il cazzo di Marco è già duro contro la mia coscia. ‘Giulia, non ce la faccio’, mi sussurra. Lei apre gli occhi, sorride birichina. ‘Buongiorno, padrona’. Il mio clitoride pulsa. Come faccio a resistere? La vita normale mi chiama: caffè, tailleur, udienze. Ma qui, il desiderio proibito urla più forte.
Ci infiliamo tutti e tre sotto la doccia enorme, i getti massaggianti che ci accarezzano. Acqua calda su tette sode di Sofia, sul mio culo rotondo, sul pisello teso di Marco. Lo bacio, le mani sue sulle mie chiappe. Sofia ci raggiunge, le linguacce si intrecciano. ‘Vi voglio’, geme lei. Io rido nervosa, il cuore in gola: e se il vicino sente? Asciughi rapidi, colazioni nude al tavolo. Frutta succosa, succhi che colano sulle labbra. Gambe che si sfiorano ‘per sbaglio’, il suo sesso rasato con quella strisciolina di peli che mi fa impazzire. ‘Sbrigati, Sofia, dopo pulisci’, dico fingendo autorità. Ma le mie mutandine sono già bagnate. Ridiamo, cadiamo sul letto in un groviglio. Baci affamati, io divoro la bocca di Marco mentre lei ci avvolge. ‘Falla tua’, mi dice lui spingendomi su di lei. Le nostre tette si strusciano, la sua lingua dolce nella mia bocca. Marco ci palpa, cazzo pronto.
Il Risveglio nel Peccato Nascosto
La mettiamo a pecorina, culo in alto su un cuscino. ‘Offriti a noi’, le dico, e lei: ‘Sì, scopatemi il culo, vi prego’. La sua fica gocciola, rosa e gonfia. Marco è un arco teso. Io lo prendo in bocca, lo succhio profondo, saliva che cola, gusto salato. ‘Sei la mia sacerdotessa’, geme lui. Le infilo due dita nel culo mentre lui mi scopa la gola. Lei ronfa come una gatta. Guardo i loro occhi: complicità pura. Prendo la sua cappella dura, la spingo contro il suo buchetto vergine. ‘Piano’, sussurro. Lui spinge, io allargo le chiappe bianche. Entra lento, centimetro per centimetro, la rosellina si apre. ‘Aaaah!’, grida lei, ma poi: ‘Più dentro!’. È sepolto fino alle palle. Io mi infilo sotto, lecca la fica fradicia, vedo il cazzo pompare, le palle che sbattono. ‘Defonnala!’, urlo masturbandomi. Lei inonda la mia bocca di squirt, lui si ritira e schizza sperma caldo sul mio viso. Lo lecco dal suo culo, poi la bacio passandole il mix: fica, culo, sborra. ‘Sei la mia troia’, le dico.
L’Iniziazione Anal e la Doppia Penetrazione
Non basta. Prendo il strap-on dalle Canarie, me lo agganccio. Cazzo finto nero, spesso. ‘Succhia’, ordino. Loro in ginocchio, lingue che lo leccano, gole profonde. Lei lo prende tutto, lui le strizza i capezzoli. Mi vibra sul clito, sto per venire. La metto sopra Marco, cazzo vero nella fica: ‘Slurp, entra facile, è una fontana’. Lei cavalca, io lecco il culo pronto. Marco le spalanca le natiche, io spingo il strap dentro: doppia penetrazione! ‘Cazzo, mi riempite!’, urla Sofia. Pompo forte, ‘Basta, troia!’. Lei esplode, trema. Poi tocca a me: lei sul mio strap, Marco mi incula da dietro. ‘Encùlala mentre ti rompo il culo!’, grida. Ritmo folle, pelli che schiaffeggiano. ‘Vieni, amore!’, e lui mi inonda il culo di sborra calda. Io urlo, orgasmo che mi spacca.
Crolliamo sudati. Mi alzo, gambe molli. Mi vesto: tailleur grigio, trucco impeccabile, anello che brilla. Bacio Marco: ‘A stasera’. Sofia pulisce il letto, sorridendo complice. Esco, macchina verso lo studio. Il culo ancora gocciolante di sperma, fica pulsante. Colleghi mi salutano: ‘Buongiorno, Giulia, sempre perfetta’. Sorriso professionale, ma dentro rido. Il segreto mi eccita da morire. Rischio tutto, ma è questo il brivido. Tornerò, e ricominceremo. Dio, non vedo l’ora.