Mi chiamo Sofia, ho 32 anni, avvocatessa in uno studio milanese. Di giorno, sono la moglie perfetta di Marco, sposati da quattro anni, casa elegante in centro, cene romantiche, weekend in montagna. Lui mi adora, e io… beh, lo amo. Ma c’è un altro lato. Matteo, 28 anni, il ragazzo dei traslochi che ho incontrato un mese fa. Sette volte. Mai nel nostro letto. Solo scopate veloci, adrenalina pura, il terrore di essere beccata.
Martedì sera, 19:10. Sto apparecchiando la tavola nel salone, musica soft in sottofondo. I miei capelli castani sciolti sulle spalle, curve generose sotto il vestitino nero. Marco è in ufficio, tornerà tra mezz’ora. La soneria. Apro, e lui è lì, Matteo, appoggiato allo stipite, sorriso da bastardo. “Ciao bella, un minuto?” Il cuore mi salta in gola. “Marco sta arrivando.” “Me ne frego. Parliamo qui fuori?”
La Tensione del Segreto: Lui Bussa alla Porta Mentre Preparo la Cena
Sospiro, lo lascio entrare. Lui ci prova subito, mano sul mio seno. Lo spingo via, nervosa. “Basta, è finita, te l’ho detto.” In cucina, mi stringe da dietro. “Lasciami!” Lo afferro per il braccio, furiosa. “Che cazzo fai?” “È finita, coglione!” Lui ride: “Ti ho sfondata la figa quando ti prudeva, e ora che passa, mi butti?” Mi libero, tremo. “Vattene!”
Ma lui non molla. “Non mi plaghi così.” Io, incazzata: “E che fai, mi picchi? Provaci, ti cavo gli occhi!” Torno in cucina, apro il frigo, prendo le uova. Mi giro, urto contro di lui. La scatola cade, si spacca. Mi chino a raccogliere, e la mia faccia è al livello della sua zip. Sento la sua erezione. Lui sorride: “Sai che ti piaceva. Ne volevi ancora.”
Il Ritorno a Casa: Piacere Col Marito e l’Eccitazione del Segreto Intatto
Mi alzo, rossa. “Sì, il passato. Ora sparisci.” “Ok, ma semini vento, raccogli tempesta.” Esce sbattendo la porta. Io crollo sul divano, faccia tra le mani. Cuore che martella. L’anello al dito brilla, accusatorio. Ma tra le gambe… umida. Colpevole, sì, ma eccitata da morire.
19:52. Marco entra, stanco. “Ciao amore.” Lo bacio sulla fronte. “Ti ho fatto il tuo piatto preferito.” Ceniamo, chiacchieriamo del lavoro. Lui mi abbraccia da dietro: “Ti amo.” Le sue mani sulla mia pancia, baci sul collo. Mi sciolgo. Ci baciamo, appassionati. Vado sul divano, lui mi leva il reggiseno, lecca i capezzoli duri. “Oh sì…” Mi toglie le mutande, mi lecca la figa bagnata. Gemo, premo la sua testa. Poi mi siede a cavalcioni, la sua cappella contro la mia fessura. Scendo piano, lo ingoio tutto. “Cazzo, Sofia…” Lo cavalco veloce, lui mi sbatte i fianchi su. Vengo urlando, lui mi solleva, mi scopa in piedi. Crollo su di lui, sudata.
Più tardi, lo lecco le palle mentre si sega, ingoio il suo sperma caldo dal ventre. Ci abbracciamo. “Ti amo.” “Anch’io.” Ma mentre lui va a riscaldare la cena, una lacrima. Il segreto tiene. Domani, chissà . Ma stasera, quel brivido… mi fa sentire viva. Doppiamente viva. La rispettabile Sofia, e la troia segreta. Non smetto.