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La Mia Doppia Vita: L’Amica di Mia Sorella e il Nostro Segreto Infuocato

Sono Sofia, 35 anni, avvocatessa rispettabile, sposata con Antonio da otto anni. Vita perfetta: casa in ordine, cena pronta ogni sera, sorrisi ai colleghi. Ma ho un segreto che mi fa battere il cuore come una ragazzina. Fabiana, l’amica intima di mia sorella Stefania. Non l’amo, ma dio, quanto ci divertiamo. Ieri notte è stata una follia, ci siamo leccate per ore nel suo appartamento, sudate e urlanti. Stamattina, il telefono squilla a casa dei miei genitori, dove sono per il pranzo domenicale. Papà risponde: “Ciao bellezza! Stefa, è Faba!”. Stefania si chiude in camera, poi annuncia: “Non ci sono a cena, Fabiana mi passa a prendere per un gelato tra amiche”. Io fingo indifferenza, ma dentro sudo. Aspetto Fabiana, quella che ho lasciato ore fa con la fica ancora bagnata della mia saliva.

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Arriva in infradito, shorts di jeans, top arancione. Bacia tutti, poi a me: “Ciao Sofia, tutto bene?”. Il suo profumo mi investe, mi gira la testa. Due baci sulle guance, e se ne vanno con Stefania. Tre ore dopo, mia sorella torna e mi fissa: “Sorellona, dobbiamo parlare”. Usciamo in giardino, accendo una sigaretta. Le racconto tutto, tranne i dettagli più sporchi: il suo culo dilatato dalle mie dita, la sborra che ci leccavamo a vicenda. “È consenziente, giuro”. Lei ride: “Lo so, me l’ha raccontato lei. Siete due porche! Ma sono felice, zero rischi”. Mi invita Fabiana a pranzo domani da sola con me. Passo la notte insonne, eccitata e colpevole, l’anello di matrimonio che brilla mentre mi tocco pensando a lei.

Il Pranzo e la Tensione del Segreto

Il giorno dopo, sole cocente. Preparo insalata e vino fresco in terrazza. Fabiana arriva in shorts bianchi, maglietta grigia, senza trucco. Occhi stanchi, come i miei. Baci formali. Mangiamo in silenzio, cuori che martellano. “Stefania mi ha detto tutto”, butto lì. “Ouf, mi dispiace averle confessato. Non ti amo, Sofia”. “Nemmeno io. Ma adoro scoparti. Fermiamoci?”. Silenzio. Le prendo la mano, la porto alla piscina. “A tre, salto vestiti!”. Uno, due, tre. Acqua fredda, maglietta bagnata sui suoi capezzoli turgidi. Sorride, emerge vicino. La bacio, lingue affamate. Ci spogliamo, lei mi salta addosso, gambe intorno alla vita. Sessantanove sull’erba: mi succhia il clito forte, io le lubrifico il buco del culo con la lingua. Animalesche, urgenti.

Sesso Selvaggio in Piscina e il Rischio

La faccio sedere su di me, si impala sulla mia mano – no, aspettiamo, usiamo un dildo che ho nascosto. No, è realistico: lei cavalca le mie dita, quattro dentro la fica, pollice sul clito. “Cazzo, Sofia, mi fai venire!”. Io mi contraggo, lei mi penetra l’ano con due dita. Gemo, vengo urlando, lei dopo, branlandosi. Beviamo all’ombra, complici. “Segreto assoluto, anche con Stefania”. Ridiamo, il mio sperma – no, le mie succo le cola dalle cosce, lo lecca. Mi eccita, la bacio, dita dentro per riprenderlo. “Porca, ti piace la mia fica?”. “Sì, e il tuo culo”. In bagno, davanti allo specchio: le rado la fica e il culo con schiuma e rasoio. Mani tremanti sull’ano liscio. Poi tocca a me: mi rade tutto, lingua sul buco, tre dita dentro. “Benvenuta nel club delle inculatrici”. Mi fa venire schizzando sborra – simulata, no: orgasmo multiplo mentre mi do piacere. Ricambio: le lecco piano il clito rasato, lo succhio lento, la faccio venire tre volte. “Basta, devo pisciare”. “Pisciala addosso”. Lo fa, getto caldo sul mio seno. Io su di lei, in bocca: ingoia ridendo. Doccia, risate.

Torniamo in salotto, lei a quattro zampe in terrazza, si tocca culo e fica. La prendo da dietro: dita nella fica, pollice in culo. “Scopami, troia!”. La bourro forte, le tiro i capelli, la tratto da cagna. Alterno bocca e fica, la faccio urlare. “Sborrami dentro!”. Vengo tremando. Cuillère al sole, carezze. Auto di mamma: panico! Nudi in piscina, contro il muro. Lei arriva, si spoglia nuda – naturisti in famiglia. Baci, sa tutto: “Siate discreti”. Fabiana fugge, smack sulla bocca. Torno a casa da Antonio, cena pronta, sorrisi. Ma sotto, fradicia: il brivido del segreto mi fa eccitare da morire. Domani chiamo Fabiana. L’anello luccica, ma il mio culo pulsa ancora.

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