You are currently viewing Confessione di una Moglie: La Mia Liaison Segreta nelle Toilette di Termini

Confessione di una Moglie: La Mia Liaison Segreta nelle Toilette di Termini

Dio, non so da dove iniziare. Sono sposata da dieci anni, avvocatessa in uno studio importante a Roma. Di fuori, la moglie perfetta: tailleur impeccabile, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Mio marito mi aspetta a casa con la cena pronta. Ma dentro… dentro brucio. Adoro le stazioni, quel caos di gente, treni che partono. L’adrenalina del proibito. Oggi pomeriggio, Termini. Ho detto a lui ‘riunione con un cliente’, invece eccomi qui, occhi ovunque, cuore che già accelera.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

Li ho visti subito. Quarantenni, eleganti. Lui, nervoso, fa finta di niente. Lei, decisa, occhi neri che promettono guai. Si scambiano sguardi, escono dalla folla su Via dei Mille. Io li seguo, distanza sicura. Il mio telefono vibra: messaggio del marito, ‘A che ora torni?’. Stringo l’alliance, ma le mutandine già si bagnano. Pensavo di spiarli e basta, come al solito. Ma il desiderio mi mangia viva.

Il Conflitto tra Vita Normale e Desiderio Proibito

Entrano in un bistrot su Via Cernaia, fumo e voci alte. Lei fila dritta alle toilette al piano sotto. Io dietro, cuore in gola. Spazio grande, marmo lucido, otto cabine. Lei allo specchio, si sistema il rossetto. Io entro in quella centrale, porta chiusa, orecchio alla parete. Passi. Lui arriva veloce. Si chiudono nell’ultima, in fondo. Mi accuccio, polvere sul pavimento, ma devo vedere. Sotto la parete, quattro piedi. Poi due si alzano. Lei sul water, pantaloni giù, culotte bianche alle caviglie. Lui in ginocchio, faccia tra le sue cosce.

La sua lingua… oddio. La lecca piano prima, clitoride gonfio, poi veloce, vortici. Lei geme piano, mani nei suoi capelli brizzolati, lo spinge più a fondo. ‘Sì, così…’, sussurra. Io sudo, mano nella gonna, tocco me stessa attraverso il pizzo. Lui infila un dito, poi due, la figa bagnata che schiocca. Lei trema, orgasmo vicino. Ma lui si alza di scatto, cintura aperta, cazzo duro fuori. La gira, la piega, entra di colpo. Pompa rude, ‘Ah, troia…’, grugnisce. Lei zitta, delusa. Pochi colpi, viene dentro, si riveste, via.

L’Esplosione di Piacere e il Ritorno al Segreto

Silenzio. Io trattengo il fiato. ‘Vieni…’, dice lei, voce calma. Porta socchiusa. Entro. Lei lì, culotte giù, figa rossa e umida, spalancata. ‘Non dire niente. Tocca.’. Prende la mia mano, la guida. Pelle calda, bagnata. Le mie dita scivolano dentro, tre, la apro. Lei geme, ‘Brava…’. Mi bacia, lingue che si mischiano, saliva dolce. La sua mano sul mio culo, dito che preme l’ano, poi davanti. Mi sfila le mutandine, due dita nella mia figa fradicia. ‘Sei zuppa’, ride piano. Ci masturchiamo veloci, clitoridi duri, succhi che colano. Io le pizzico i capezzoli rosa, lei mi infila la lingua in bocca. Orgasmo insieme, corpi che tremano, ‘Cazzo, sì!’, urlo piano. Vengo forte, schizzi sul pavimento.

Ci rivestiamo di fretta. ‘Come ti chiami?’, ‘Giulia.’. ‘Io Sofia.’. Risate nervose, numeri scambiati. Esco prima, folla che mi ingoia. Treno per casa, alliance che luccica, figa ancora pulsante. Marito mi bacia, ‘Com’è andata la riunione?’. Sorriso innocente, ‘Bene, amore.’. Dentro, eccitazione pura. Il segreto mi fa bagnare di nuovo. Domani? Chissà. Ma questa doppia vita… non la mollo.

Leave a Reply