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La Mia Doppia Vita: Il Brivido della Passione Proibita

Dio, non ce la faccio più a tenere tutto dentro. Sono Maria, 35 anni, sposata con Luca da otto. Lui è gentile, lavora in banca, casa perfetta a Milano, io avvocato in uno studio importante. Fuori sembro la donna ideale: tailleur elegante, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… dentro brucio. Ho bisogno di quel brivido, di rischiare tutto. Ogni giovedì, mento a Luca: ‘Riunione serale’. Invece, prendo la via rapida interdette ai pedoni. Quelle corsie per auto elettriche a 200 all’ora. Un sibilo, e mi appiattisco contro la barriera. Il cuore mi martella nel petto, sudore freddo sulla schiena. Un passo falso e sono poltiglia. Ma arrivo in cima, al centro commerciale dei ricchi. Lì, l’aria sa di lusso, luci al neon, profumi costosi.

È lì che lo incontro, lui. L’agente speciale. Mascherato, voce distorta, uniforme nera che incute terrore. Lo chiamo ‘il Speciale’. All’inizio, era solo uno sguardo al chiosco dei giornali. Io, con il mio cappotto largo da povera infiltrata, fingevo di leggere. Lui mi fissava, e io sentivo le mutande bagnarsi. ‘Stasera?’, mi sussurrava con quella voce rauca. Io annuivo, tremante. La tensione sale ogni volta: la mia vita da brava moglie contro questo desiderio animalesco. L’alliance mi stringe il dito mentre cammino verso di lui, colpevole ma eccitata da morire. ‘Luca mi aspetta a casa’, penso, ma le cosce già fremono.

Il Segreto che Mi Divora Dentro

Ieri è stato… indescrivibile. Il centro chiude, luci spente, buio pesto. Sento il cannone della pistola sulla nuca. ‘Spogliati’, ordina. Tremo, il cuore in gola. Ma non è paura, è adrenalina pura. Le mani tremano sui bottoni del chemisier. Lo lascio cadere, i seni nudi al freddo della notte. Seni sodi, capezzoli duri come sassi. Lui non dice nulla, mi guarda con quegli occhi scuri dietro la maschera. ‘Tutto’, ringhia. Pantaloni giù, mutande zuppe. Nuda, con l’alliance che luccica contro la mia pelle. Mi lega i polsi dietro la schiena, mi bendare gli occhi. Bavaglio in bocca, bava che cola sul ventre. Mi spinge nel bagagliaio della sua auto elettrica. Viaggio al buio, legata, nuda, la figa che pulsa. Arriviamo nel suo attico, vista su Milano dall’alto. Mi slega gli occhi, toglie la maschera. È giovane, bello da dio: barba incolta, occhi castani profondi. ‘Sei mia stasera’, dice, voce normale, sexy da morire.

L’Incontro che Mi Ha Fatta Esplodere

Mi butta sul letto king size, materasso che mi accoglie morbido. Le sue mani guantate mi aprono le cosce. ‘Guardati, troia rispettabile’, mormora. Lecca la mia figa fradicia, lingua dentro, succhia il clitoride. Gemo forte, ‘Sì, leccami, cazzo’. Mi infila due dita, poi tre, mi scopa con la mano mentre io spingo i fianchi. ‘Luca non ti fa così, eh?’. No, non lo fa. Mi gira, a pecorina. Sento la zip, la sua cazzo grossa, venosa, che preme contro il mio culo. ‘Dimmi che lo vuoi’. ‘Scopami, ti prego, forte’. Entra di colpo nella figa, fino in fondo. Urlo nel bavaglio. Mi pompa selvaggio, palle che sbattono sul mio clitoride. ‘Stringi, puttana’. Stringo, vengo urlando, schizzi sulla lenzuola. Lui continua, mi afferra i capelli, mi sbatte come una bambola. ‘Senti l’alliance mentre ti fotto?’. Sì, la sento, e mi eccita di più. Mi riempie di sborra calda, che cola dalle mie labbra gonfie. Crollo, tremante, sudata.

Mi rivesto in fretta, lui mi dà un pacchetto: cibo, roba di lusso. ‘Torna giovedì’. Scendo, via rapida al buio, cuore ancora a mille. Rientro a casa, Luca dorme. Mi lavo, l’alliance pulita, profumo di lui ancora sulla pelle. Mi infilo nel letto, figa dolorante, sorrido nel buio. Il segreto è mio, la doppia vita mi fa viva. Non smetterò mai.

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