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La Mia Doppia Vita: Notte di Peccato nell’Hotel Diablo

È dicembre 2006, fa freddo là fuori. Io, Sofia, 42 anni, avvocato in uno studio importante a Milano. Sposata con Marco da sette anni, casa perfetta, figli a scuola, vita impeccabile. Tutti mi guardano con rispetto. Ma dentro… dio, dentro brucio. Adoro quel brivido, il segreto che mi fa bagnare solo a pensarlo. L’anello al dito che luccica mentre immagino mani altrui sul mio corpo.

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Per il nostro anniversario, prenotiamo l’Hotel Diablo. Stanza tema inferno: rosso ovunque, specchi al soffitto, vasca idromassaggio enorme, letto king size, divano di pelle rossa, palo per pole dance in una gabbia, schermo per porno, palla disco. 300 euro, ma ne vale. Al ristorante italiano, brindiamo. Il mio telefono vibra. Karine, la mia amica ex-collega, bisex come me. ‘Vieni a vedere la stanza?’, le dico piano, mentre Marco ordina il tiramisù. Lei e Claude, il suo ragazzo giovane e sexy. A lui l’ho già assaggiato di nascosto, una volta in ufficio. Cuore che martella. ‘Solo un’occhiata’, dico a Marco. Lui ride, ‘Compra altro champagne, non si sa’. Stringo l’anello, sento il metallo freddo contro la pelle calda. L’eccitazione sale, la fica già umida sotto il vestito.

Il Segreto che Mi Divora Dentro

Arriviamo. Champagne scorre. Balliamo un lento, io contro Marco, ma penso a Claude. Suona il campanello. Karine, bionda occhi ghiaccio, abito scollato, coscia nuda. Claude, bello, più giovane di Marco. ‘Wow, che posto!’, dice lei salendo la scala a chiocciola alla mezzanine. Io rido nervosa. Foto innocenti diventano hot: io e Karine in vestaglia trasparente, jupe corte. ‘Toccatevi!’, incoraggia Claude. Due bottiglie dopo, topless, stringhe. Lingue che si intrecciano, tette che sfregano. ‘Andiamo in vasca’, propongo. Mousse, nude. Le nostre bocche si divorano, dita nella fica l’una dell’altra. Karine geme, ‘Sofia, sì…’. Marco e Claude guardano, cazzi duri sotto i pantaloni. Io lecco la sua fica rasata, rosa, la tiro con le labbra. Lei viene urlando. Poi tocca a me, gambe spalancate, Karine mi mangia. Orgasmata forte, stringo i capezzoli.

Usciamo, schiuma addosso. Saliamo nude, bye-bye ai maschi. Sul letto king, 69. Lingue nel culo, fiche succhiate. Sotto, sento rumori. Claude: ‘Sono duro, amico’. Marco risponde lo stesso. Li immagino nudi. Io e Karine ridiamo piano. Poi… scendiamo. Loro sul divano rosso, cazzi in mano. Claude ha un cazzo bello, 17 cm. Marco il mio, 18, circonciso no. ‘Hai mai…?’, chiede Marco a Claude toccandogli il culo. Silenzio. ‘Sì, una volta’. Marco glielo lecca. ‘Ahhh!’, geme Claude. Lo prende in bocca, succhia piano. Claude ricambia, goffo ma eccitato. ‘Il tuo sapore… strano ma buono’. 69 sul tappeto, fiche e cazzi dimenticati. Claude viene in bocca a Marco, sborra calda. Marco lo segue. ‘Grazie’, dicono ridendo, champagne in mano.

L’Esplosione di Desiderio Proibito

Noi fingiamo di dormire intrecciate. Al mattino, Marco si sveglia. ‘Vi abbiamo visti’. Io arrossisco, ma eccitata. Karine salta su Claude, gli strofina la fica sul cazzo. ‘Non sei duro… Sofia l’ha svuotato?’, ride. Entra dentro, cavalca. Io lecco il culo di Karine, Marco le palle di Claude. Caos: io succhio Claude, sborra in gola. Karine viene. Poi Marco mi incula la fica fradicia. ‘Buon anniversario!’, ansimo venendo.

Torniamo a casa. Marco felice, non sa che Claude è il mio amante segreto da mesi. Baci normali, cena famiglia. Ma io… sorrido dentro. Quel brivido, l’anello che sfrega la fica piena di sborra altrui. La doppia vita mi eccita da morire. Quando riaprirò la chat con Karine? Presto. Il cuore batte già forte.

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