La Mia Doppia Vita: La Scopata Segreta con Luciana in Macchina

È successo un paio di mesi fa. Io, Sofia, 42 anni, avvocata a Bari, sposata con Marco da 15 anni. Vita perfetta fuori: casa in ordine, figli grandi, reputazione impeccabile. Ma dentro… dio, quanto mi eccita il proibito. Luciana, la mia amica di vecchia data da Milano, separata da poco, mi ha scritto: ‘Vengo a trovarvi nella vostra casa vacanze in Puglia’. Eravamo amiche da anni, cene, chiacchiere, ma lei non sa del mio lato oscuro. O forse sì?

L’ho presa all’aeroporto di Bari, fine pomeriggio. Abbraccio forte, il suo profumo dolce mi invade. ‘Bentornata!’, dico ridendo. Marco ci aspetta a casa, cena pronta. A tavola, vino rosso, lei racconta la separazione. ‘Quel coglione non mi scopava più. Voglio solo cazzi occasionali, senza legami’. Io arrossisco, il cuore batte già forte. Marco ride: ‘Qui sei al sicuro’. Ma i miei occhi su di lei, le sue tette piccole sotto la camicetta, i capezzoli che spingono. L’anello nuziale al dito mi pesa, ma la fica si bagna lo stesso.

La Tentazione che Sale Lentamente

Dopo cena, Marco va a letto presto, ‘Domani lavoro’. Restiamo io e lei in salotto, bicchieri in mano. ‘Sai, Sofia, ti ho sempre desiderata’, sussurra. ‘Anche tu mi piaci da morire’. Le mie mani tremano. La bacio sul collo, esito. ‘E Marco?’. ‘È tardi, andiamo a fare shopping domani, sole’. Il brivido mi attraversa. Il segreto inizia qui: la mia vita da moglie vs questo fuoco lesbico che mi consuma da anni, nascosto a tutti.

Il giorno dopo, ‘Marco resta a casa, andiamo noi due al mercato’. Partiamo con la mia Panda, strada deserta verso il paesino. Lei posa la mano sulla mia coscia. ‘Ieri sera ho masturbato pensando a te’. Il cuore mi esplode nel petto. Ferma l’auto sul ciglio, nessuno in vista. O quasi. Urgenza folle: devo leccarla ora, prima di tornare. ‘Vieni qui’, dico, voce rotta. La bacio con fame, lingue che si intrecciano, saliva dolce. Le tiro su la gonna, mutande bagnate. ‘Sei fradicia, troia’. Lei geme: ‘Tocca la mia fica, Sofia’.

L’Esplosione di Piacere e il Ritorno al Segreto

Le abbasso le mutande, dita dentro: calda, viscida, clitoride gonfio come un cazzo piccolo. La masturbo veloce, pollice sul bottoncino. Lei ansima, ‘Oh cazzo, sì!’. Mi accovaccio tra i sedili, auto stretta, rischio che passi qualcuno. Lecco il suo monte peloso, odore muschiato che mi fa impazzire. Labbra gonfie, entranella fessura, lingua dentro il suo buco. ‘Leccami il clito, brava!’. Succhio forte, mordicchio, lei si contrae. Gambe spalancate, alzo la testa: ‘Guardami mentre ti mangio la figa’. Viene urlando piano, squirt mi bagna la faccia, sapore salato.

Ora tocca a me. Lei mi slaccia i pantaloni, ‘La tua fica è un lago’. Dita esperte sul mio clitoride, poi bocca: lingua larga che lecca tutta la vulva, entra e esce. ‘Marco non sa quanto sei buona’. Pinzo i suoi capezzoli duri, piccoli seni perfetti. L’anello luccica contro la sua pelle sudata. ‘Vengo, non fermarti!’. Orgasmomi spacca, urlo soffocato, auto che trema. Puliamo veloce, risate nervose. ‘Segreto nostro’, dico.

Torniamo, pranzo con Marco. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, mercato affollato’. Sorrisi complici con lei. Cuore ancora a mille, mutande umide sotto il tavolo. La mia doppia vita: di giorno avvocata fedele, di notte puttana lesbica. L’adrenalina del quasi-scoperto mi fa venire i brividi. Non vedo l’ora del prossimo rischio. Luciana riparte domani, ma il nostro segreto ci lega per sempre.

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