Mi chiamo Anna, ho 38 anni, sposata da 15 con Marco, un ingegnere serio e affidabile. Vivo a Roma, casa in ordine, due figli, lavoro come manager in una banca. Tutti mi vedono come la moglie perfetta, la professionista impeccabile. Ma c’è un segreto che mi consuma. Luca, il mio amante. Ventinove anni, personal trainer, corpo scolpito, occhi che mi fanno bagnare all’istante. Ci incontriamo da sei mesi, di nascosto. Ogni volta è un rischio, un brivido che mi fa impazzire.
Oggi pomeriggio, ho mentito a Marco. ‘Vado a fare shopping con le amiche’, gli ho detto, baciandolo sulla guancia. Lui sorrideva, ignaro. Io guidavo verso Ostia, spiaggia deserta al largo, tramonto imminente. Il cuore mi martellava nel petto. L’anello nuziale al dito scintillava al sole calante. Pensavo: e se mi beccano? Eppure, l’eccitazione era più forte. Parcheggio, scendo. Luca è lì, appoggiato a una roccia, sorriso malizioso. ‘Sei in ritardo, troia mia’, sussurra. Lo colpisco piano sul petto. ‘Zitto, dobbiamo fare in fretta. Devo tornare entro le otto.’
Il Segreto che Mi Brucia Dentro
Ci abbracciamo subito, le sue mani sotto la gonna, dita che sfregano la mia fica già fradicia. ‘Sei sempre pronta per me’, ride piano. Io gemo, guardandomi intorno. La spiaggia è vuota, onde che lambiscono la sabbia, sole che tinge tutto di rosso. Ci sdraiamo dietro le dune, nascosti ma non troppo. Mi strappa il reggiseno, succhia i capezzoli duri. Io gli slaccio i pantaloni, tiro fuori il cazzo, grosso, venoso, duro come pietra. ‘Mmm, lo voglio in bocca’, dico, inginocchiandomi. Lo lecco dalla base alla cappella, lo ingoio tutto, sentendo il sapore salato. Lui mi afferra i capelli: ‘Brava puttana, succhialo bene.’
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Non resisto. Mi sdraio sulla sabbia calda, apro le gambe. ‘Fottimi ora, Luca. Forte.’ Lui non se lo fa ripetere. Mi infila il cazzo in un colpo, fino in fondo. Urlo piano, il cuore che pompa adrenalina. Sento l’anello sfregare contro la sua schiena mentre lo graffio. Mi scopa selvaggio, colpi profondi, la mia fica che schiocca bagnata. ‘Sei così stretta, cazzo’, ansima. Cambiamo posizione: a pecorina, il suo bacino che sbatte sul mio culo. Mi infila un dito nel culo mentre pompa. ‘Ti piace, eh? La moglie per bene che si fa scopare come una troia.’ Io annuisco, godo: ‘Sì, scopami il culo dopo!’ Ma no tempo. L’orgasmo arriva, mi tremano le cosce, squirto sulla sabbia. Lui accelera, ‘Vengo dentro, troia.’ Sento il suo sperma caldo riempirmi, colate che escono mentre continua a spingere.
Ci rivestiamo veloci, sudati, sabbia ovunque. Mi bacia: ‘Alla prossima, amore.’ Io sorrido, colpevole ma euforica. Guardo l’orologio: le 19:30. Corro alla macchina, l’anello che brilla, la fica che stilla il suo seme nelle mutande. Arrivo a casa, Marco mi accoglie: ‘Com’è andata lo shopping?’ ‘Bene, amore’, dico, baciandolo. Cucino, metto a letto i bimbi. Sdraiata accanto a mio marito, sento il cuore ancora accelerato. Il segreto è salvo. Domani sarò di nuovo la moglie perfetta. Ma dentro, brucio. Questo doppio gioco mi fa viva. Non smetterò mai.