Isa mi guarda storto. ‘Perché verde? In pieno inverno?’ Io sorrido. ‘È verde prato, mi fa pensare alla primavera. Sotto le calze, è il mio segreto. Mio marito non lo vede mai, ma… lui sì. E chissà, magari gli verrà voglia di leccarmeli.’ Lei arrossisce. ‘Sei pazza a dirmi queste cose!’ Io rido piano. Sono sposata da otto anni, avvocatessa in uno studio importante, flautista nell’orchestra della città. Vita perfetta, no? Marito gentile, casa in ordine, cene con amici. Ma dentro, brucio.
Daniele, il mio amante. Rugbista, due metri di muscoli, occhi azzurri che mi folgorano. Ci siamo incontrati per caso, la sua voce mi ha elettrizzata. Da allora, lo desidero ossessivamente. Domenica scorsa, bussa alla porta di Isa senza avvisare. Non è solo: con lui c’è Filippo, quel ragazzo con cui ho flirtato a Capodanno. Cuore in gola. ‘Che ci fai qui?’ penso. Isa salva la situazione: ‘Vi conoscete?’ Daniele mi fissa, sicuro di sé. Mi bacia davanti a tutti, possessivo, la lingua che invade la mia bocca. Mi tremano le gambe, mi siedo. Pizza, film, risate. Ma sotto, tensione. Lui sa del flirt? Io gioco su due tavoli? Per una volta seria, e quasi mi rovino tutto.
Il Segreto che Mi Consuma
Martedì, dopo il suo allenamento. Gli mando un messaggio: ‘Vengo da te. Massaggio post-partita.’ Indosso jeans attillati, maglioncino scollato cachemire, tacchi alti per avvicinarmi a lui. Capelli legati con spiedini d’avorio della nonna. In borsa, candela arancia-cannella, olio al muschio. Apro la porta, mi solleva, mi sbatte al muro. Baci feroci. Gambe attorno alla sua vita, sento il suo cazzo duro contro di me attraverso i vestiti. ‘Ho voglia di te,’ gli sussurro. ‘Portami a letto.’ Mi carica in spalla, ride. Lo poso sul letto king-size.
Accendo la candela, spengo la luce. Lenny Kravitz in sottofondo. Mi spoglio piano: maglioncino, tacchi, reggiseno. Resto in jeans e pizzo. Lo giro a pancia in giù. T-shirt via, pantaloni, boxer. Che corpo: spalle larghe, culo sodo, cosce potenti. Olio caldo sulle mani. Inizio dalla nuca, lui rabbrividisce. Massaggio lento, poi profondo. Dita nei capelli. Geme piano. Mi eccito. Tocco i miei seni al suo viso, lui prova a girarsi. ‘No. Ti lecco tutto.’ Lingua sul lobo, collo, giù per la schiena. Fino al culo. Unghie leggere. Seni che sfregano le sue natiche. Mano tra le cosce, afferro la sua verga dura. La pompo, lingua sui coglioni.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Lo giro. Cazzo teso, pre-eiaculato luccicante. Lo assaggio, lingua sul glande. Lo ingoio tutto, gola piena. ‘Sabina, succhiami, bevi il mio sperma,’ ansima. Accelerò, mano sulle palle. Spinge, esplode in bocca. Ingollo tutto, amaro, caldo. Lo bacio, lui lecca i miei capezzoli duri. Mi bagna le mutandine. Dito nella figa fradicia, poi due. Geme. ‘Scopami,’ penso, ma non dico. Prende il cazzo, me lo infila. Dolore iniziale, poi estasi. Lo cavalco, poi a pecorina. Mani sui fianchi, pompa forte. Mano sul clito, vengo urlando. Si contrae, lui schizza dentro di me.
Cadiamo esausti. Guardo l’anello nuziale luccicare accanto alla sua mano. Cuore che martella: e se mio marito sentisse l’odore? Mi vesto di fretta. ‘Devo andare, cena in famiglia.’ Bacio veloce. In macchina, figa che pulsa, sperma che cola. Rientro, marito dorme. Doccia rapida, cena fredda. Ma sorrido allo specchio. Segreto salvo. Domani, orchestra, udienze. Ma stasera, sono sua. Questo brivido… non lo mollo mai.