Mi chiamo Sofia, avvocata a Milano, sposata da dieci anni con Marco, un uomo perfetto. Casa in ordine, figli a scuola, cene eleganti. Tutti mi invidiano. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho Luca, il mio amante. Stalliere in una vecchia fattoria ereditata dalla famiglia, a un’ora da qui. Mani callose, occhi da predatore. Ci vediamo di nascosto da mesi. L’adrenalina del rischio mi fa impazzire. Stamattina, al lavoro, il telefono vibra. ‘Stasera, la stalla. Porta l’anello’. Il cuore mi esplode nel petto. L’anello… l’alleanza che brilla al dito mentre lui mi toccherà. ‘Non posso, cena con Marco’, rispondo. ‘Vieni o ti lascio’. Merda. Esco prima, pretesto: ‘Controllo la proprietà’. Guido con le mani che tremano sul volante. Sudore tra le cosce. E se Marco chiama? E se qualcuno mi vede?
Arrivo al tramonto. La stalla è lì, fatiscente, odor di fieno e terra umida. Luca mi aspetta, camicia aperta sul petto muscoloso. ‘Sei in ritardo, troia sposata’. Mi afferra per i capelli, mi bacia con urgenza. Sento il suo cazzo duro contro la pancia. ‘Hai paura?’, sussurra. Annuisco, colpevole. ‘Dimostramelo’. Mi spinge dentro, contro il muro di legno grezzo. L’alleanza gratta la sua pelle mentre gli slaccio i jeans. Il suo cazzo salta fuori, grosso, venoso. ‘Succhialo, prima che arrivi tuo marito’. Mi metto in ginocchio sul pavimento sporco. La bocca piena del suo sapore salato. Gemo, ingoio profondo, la gola che brucia. Lui ansima: ‘Brava, puttana con l’anello’. Mi tira su, strappa la gonna. Niente mutande, come ordinato. Le dita ruvide entrano nella fica bagnata. ‘Sei fradicia, Sofia. Pensavi a questo tutto il giorno?’. Sì, cazzo. Mi gira, mi piega sul mucchio di fieno. Sento il cuore martellare. Fuori, un nitrito di cavallo. Qualcuno vicino? ‘Sbrigati, Luca, devo tornare’. Ride. ‘No, ti scopo come meriti’. Tira fuori la frusta dalla parete – quella vecchia, per i cavalli. ‘Prendilo, per il tuo segreto’. Il primo colpo sulle chiappe: fuoco vivo. Urlo, ma la fica pulsa. ‘Di più’, imploro. Mi scopa da dietro, il cazzo che mi sfonda senza pietà. Vado in pezzi, orgasmo violento, liquido che cola sulle cosce. Lui pompa, grugnisce: ‘Prendo la tua fica sposata’. Sborra dentro, caldo, profondo. Mi riempie mentre io tremo.
Il Segreto che Mi Consuma
Esco barcollando, gambe molli, sperma che mi scivola fuori. Guido a casa, specchio: rossore sul collo, capelli scompigliati. Doccia veloce, trucco. Marco sorride a tavola: ‘Com’è andata la proprietà?’. ‘Bene, tutto a posto’. Sorrido, serena. Ma dentro, eccitazione pura. Sento ancora il suo cazzo, la frusta, il rischio. Domani, un altro messaggio? Colpa? Un po’. Ma il brivido… dio, non smetto mai. Sono due donne: la moglie perfetta e la troia segreta. E adoro entrambe.