Sono Sofia, 38 anni, professoressa di letteratura in un liceo di Milano. Sposata con Marco da dodici anni, due figli, casa perfetta, vita da brava moglie. Ma dentro, un vuoto che mi consuma. Marco mi trascura, il sesso è un dovere rapido. Poi ho incontrato Chiara online, una donna di 52 anni, elegante, sposata con Giorgio. Mi ha invitata in ‘viaggio di lavoro’ nella loro villa fuori città. Ho preparato la valigia stamattina, baciato i bambini, abbracciato Marco. ‘Tornerò domani’, ho mentito. Il taxi mi porta lì, il cuore mi martella nel petto. Chiara mi accoglie con un bacio sulle labbra, la sua mano sulla mia. ‘Vieni, ti mostro la casa’. Camminiamo, ma i miei occhi sono sulle sue chiappe libere sotto la gonna. Le sfioro il fianco. ‘Impaziente, eh? Abbiamo tutta la notte’. Mi bacia, la lingua agile mi invade. ‘Georgio arriva dopo, prepariamoci per stasera’. Chiamo Marco alle nove, voce tremante. ‘Tutto bene?’, chiede. ‘Sì, stanca’. Ma è il desiderio che mi fa vibrare.
Alle dieci, Chiara mi spoglia piano. Tremavo mentre la mia culotte scivolava sulle cosce. Mi guarda nuda, si slaccia il vestito: nuda sotto, tette piccole e sode. I nostri capezzoli si sfiorano, induriscono. ‘Abbandonati’. Mi sdraia sul letto king size. La notte è stata un’esplosione. Mi sveglio avvinghiata al suo corpo. La osservo dormire: 52 anni? Sembra una dea, fica aperta, labbra carnose che nascondono il rosa umido. Ricordo il suo succo sulla mia lingua, dolce e salato. Il letto è un disastro: lenzuola bagnate, il doppio dildo incastrato ai piedi. ‘Buongiorno’, sussurro. Ci baciamo, corpi che si incollano. ‘Ti è piaciuto?’. Annuisco. ‘Ero terrorizzata, ma le tue carezze… una donna mi ha fatto impazzire più di un uomo’. Le accarezzo i seni. ‘Ti ho soddisfatta?’. Ride. ‘All’inizio eri goffa, ma poi… quel 69, mi hai innaffiata’. La mia mano sul suo monte di Venere, dita che girano intorno alle labbra. La bacio ovunque, lingua sui capezzoli. Tre dita nella fica, pollice sul clito. Geme, si contorce. Aspiro le sue labbra, le tiro delicatamente. ‘Cazzo, sì!’. Le infilo le dita nel culo, piano, umido di fica. Urla, orgasmo violento, si sbatte contro la mia mano.
Il Viaggio nel Divieto
‘Non finisce qui, troia’. Mi assale, mani rudi sui miei seni, pizzica. Mi penetra con la mano intera: ‘Fica spalancata!’. Grido, sorpresa e piacere. Mi giro a pancia sotto, la sua fica calda sulle natiche, lingua sulla schiena. ‘Ti mangio il culo’. Mi lecca la raie, pollice dentro. ‘Tre dita, piano!’. Mi defonci il culo, poi il dildo nella fica, tocca le dita. ‘Pronta per doppio?’. Si mette il strap-on, mi sodomizza piano. ‘Marco non c’è mai riuscito, tu mi riempi!’. Mi martella, esco dal culo e rientro, fiche e culo pieni. ‘Jouiiiscooo!’. Crollo, tremante.
‘Sei pronta per due cazzi veri stasera al Carpe Diem’. Mi riposo, immagini nella testa. Pomeriggio: doccia fredda, massaggio, depilazione totale. Pelle nuda, liscia. Compro vestiti: abito attillato, niente sotto, capezzoli visibili. Giorgio arriva, bacia il mio collo. ‘Stasera sei mia’. Rientro a casa da Marco, bacio innocente. Ma sotto la gonna, il mio culo pulsa ancora. L’anello al dito luccica, mentre ricordo la lingua di Chiara. Il segreto mi eccita da morire. Domani, vita normale. Ma stasera? Tornerò da loro.