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Confessione: La Mia Doppia Vita con un Amante di 72 Anni

Mi chiamo Sofia, ho 35 anni, avvocata a Milano. Sposata con Marco da dieci anni, casa perfetta, figli in arrivo. Di fuori, la donna ideale: tailleur elegante, tacchi alti, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… dio, dentro brucio. Adoro il brivido del segreto, quel nodo allo stomaco quando rischio tutto per un’ora di fuoco.

Ieri pomeriggio. Esco dal tribunale, cuore già accelerato. Passo davanti all’ospedale, vedo lui: un signore di 72 anni, Edmondo, faccia scura, esce dal cardiologo. Quel coglione non gli ha prescritto il Viagra, dice che è pericoloso per il cuore. Lui impreca, entra al bar-tabacchino, compra sigarette – non fuma da anni, ma è incazzato nero. Apre la porta a vetri senza tenermela, mi colpisce quasi. Fuori, si siede in terrazza, accende una sigaretta. La fumo mi arriva dritta in faccia.

L’Incontro Casuale e la Tensione del Divieto

“Ma si può sapere ce l’ha con me? Prima la porta, ora ‘sta puzza!” gli dico, ridendo un po’, per stemperare. Lui si scusa, confuso. Occhi neri, capelli bianchi, abito decente, alliance pure lui. Parliamo. Mi racconta tutto: 47 anni di matrimonio con Odette, sesso morto, corpo di lei appesantito. Io ascolto, sorrido. Sento l’eccitazione salire. Il mio segreto: queste avventure rubate, uomini come lui, inesperti ma affamati. “Vieni da me, ti calmo”, gli dico. Cuore che mi martella. Marco torna tra due ore. Rischio grosso.

Gli prendo il braccio, camminiamo. La sua mano sfiora la mia alliance, un brivido elettrico. Entriamo nel mio monolocale – marito pensa sia l’ufficio. “Togliti la giacca”, gli dico, tu per tu. Caffè nero. Mi siedo vicino, chemisier aperto. I miei seni piccoli, capezzoli duri. “Ti piacciono? Toccali”. Lui esita: “Ma tua marito…”. “Shh, solo un po'”. Lo bacio, lingua dentro, sapore di caffè e nicotina. Mano sul suo cazzo, già mezzo duro nei pantaloni.

Il Sesso Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

Lo spoglio. Cazzo grosso, venoso, non ha bisogno di pillole. Io nuda, fica rasata con striscia rossa – sono vera rossa, lentiggini ovunque. Mi siedo sul divano, gambe aperte. “Leccami”. Lui si inginocchia, lingua goffa ma affamata sulla fessa bagnata. Sento il cuore esplodere, guardo l’orologio. Urgenza. Gli spingo la testa: “Più dentro, sì, la lingua nella fica”. Gemo, vengo forte, squirto sul suo viso. Lui stupito, eccitato.

Lo prendo in bocca. Cazzo duro come ferro, lo succhio profondo, saliva che cola. Dito nel suo culo, massaggio prostata. “Oddio, Sofia…”. Sborra in bocca, due schizzi caldi, ingoio tutto. Non mollo: lo cavalco. Mi infilo quel mostro nella fica fradicia, su e giù veloce. Mani sulle tette, pizzico capezzoli. “Scopami forte”, ansimo. Lui mi afferra il culo, spinge. Orgasmo insieme, cazzo che pulsa, riempie di sborra. Tremante, sudata.

Basta. Mi rivesto di fretta. “Torna presto?”, mi chiede. “Sì, ma segreto”. Bacio finale, mano sull’alliance. Scendo le scale, gambe molli, fica che gocciola. Rientro a casa, Marco sorride: “Com’è andata al lavoro?”. Io arrossisco, eccitata. Segreto al sicuro. Stasera, mentre lui dorme, mi tocco ripensando. Questa doppia vita… mi fa viva. Non smetterò mai.

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