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La Mia Doppia Vita: L’Amante Ossessionato dai Miei Peli

Sono Maria, 45 anni, avvocatessa in una cittadina di 30mila anime in Toscana. Sposata da 20 anni con Paolo, ingegnere preciso e rasato come un mannequin. Due figli adolescenti, casa perfetta, vita impeccabile. Fuori, sono la donna rispettabile, quella che tutti ammirano. Ma dentro… dio, dentro brucio. Mi sono impegnata in un’associazione di volontariato per i bisognosi, per sfuggire alla routine. Lì ho incontrato Luca, 25 anni, bello, atletico, nuovo volontario. All’inizio, chiacchierate banali. Lui sul campo, io al centralino. Quasi 20 anni di differenza, ma i suoi occhi… li sentivo.

Una sera d’estate, caldo afoso, sudavamo tutti. Mi alzo per un fascicolo dall’armadietto alto, alzo le braccia. Il mio tank top senza maniche rivela la folta touffe di peli neri sotto le ascelle. Non mi rado da anni, Paolo non se ne cura più, dice che è ‘naturale’. Luca è di fronte, lo vedo arrossire, fissarmi. Il cuore mi batte forte. Da quel momento, lo sorprendo a sbirciare. Io? Mi eccito. L’adrenalina del segreto. Lui giovane, io sposata con l’anello al dito. Passo notti a masturbarmi pensando ai suoi sguardi, immaginando la sua lingua lì, l’odore acre del mio sudore.

La Tensione del Desiderio Nascosto

Giorni dopo, siamo soli nel locale. Chiudo la porta. ‘Luca, lo so che guardi i miei peli. Ti piacciono?’ Lui balbetta, rosso. ‘Sì, Maria… sei divina.’ Alzo un braccio, lui si avvicina, infila il naso nella mia ascella. Inspira profondo. ‘Che profumo… forte, acido.’ Il mio cuore pompa. La sua mano sulla mia tette pesanti, io gli bacio la bocca, lingue umide. Qualcuno bussa, ci separiamo di scatto. Sylvana entra, sospettosa. Io torno al posto, ma tra le gambe gocciolo.

Mi passa un foglio: ‘Via degli Acacie 31, appartamento 33. Ore 23. Vengo da sola.’ Paolo è in viaggio, figli dalla nonna. Salgo le scale, cuore in gola. Mi apre in vestaglia trasparente, nuda sotto. Mi butta al collo, bacio bagnato. Mi sbatte sul divano. ‘Voglio leccarti ovunque.’ Alza le mie braccia, lecca i peli delle ascelle, aspira l’odore di sudore. Io gemo, ‘Sì, bravo ragazzo.’ Mani giù, sulla mia figa. Foltezza nera, disordinata, fino all’ombelico e nel culo. ‘Cazzo, Maria, sei una giungla.’ Inspira, ‘Odore di fica, piscio, divino.’ Mi divora, lingua dentro, succhia clitoride. Io vengo, squirto in bocca sua.

L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità

‘Scopami, Luca. Tira fuori solo il cazzo.’ Lui pantaloni giù, cazzo duro, grosso. Entra di colpo nella mia fica bagnata. Io con l’anello che luccica, stringo la sua schiena. ‘Più forte, fammi male.’ Colpi urgenti, tette che ballano, peli che sfregano. Lui annusa ascelle mentre mi pompa, io urlo. ‘Vengo!’ Lui esplode dentro, sperma caldo che cola. Pausa, caffè nuda. Mi mostra foto mie? No, io gli dico del mio ex che amava i peli, ma ora è Luca il mio segreto.

‘Voglio sborrarti sotto le ascelle.’ Glielo permetto, cazzo tra peli umidi, spingo, lui scarica fiotti bianchi sui miei neri. Notte calma, ma al mattino lo riprendo tra le cosce pelose, lo cavalco fino a tardi.

Torno a casa, doccia veloce, cena pronta per Paolo che rientra. Sorriso innocente, ‘Com’è andata?’ ‘Bene, amore.’ Ma sotto la gonna, figa gonfia, sperma secca. Il brivido mi fa tremare. Domani all’associazione, alzerò le braccia apposta. Rischio tutto, ma dio, che goduria questa doppia vita.

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