Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, avvocatessa in uno studio prestigioso a Roma. Di fuori, sono la moglie perfetta: sposata con Paolo da dodici anni, due figli, casa con piscina in periferia. Lui è un ingegnere gentile, fedele. Io indosso tailleur eleganti, l’anello al dito luccica sotto le luci dell’ufficio. Ma dentro… Dio, dentro ardevo. Marco, il migliore amico di Paolo fin da bambini, era arrivato in visita con sua moglie Laura. Una settimana di chiacchiere, barbecue, risate. Loro due, così normali. Io, che ogni notte mi toccavo pensando a lui.
Ieri, le donne sono uscite: io e Laura dal parrucchiere, mia madre a fare la spesa. ‘Torriamo tra due ore’, ho detto a Paolo e Marco, rimasti a casa per ‘affari di uomini’. Paolo è andato in banca, lasciando me e Marco soli. Il cuore mi batteva forte mentre tornavo prima, fingendo una dimenticanza. Lui era lì, in piscina, solo. ‘Vieni a farti un bagno?’, mi ha sorriso. L’anello al dito pesava, ma il desiderio… oh, era più forte. ‘Le altre non ci sono’, ho mormorato, esitante. Mi sono sfilata il vestito leggero, restando in bikini. Lui ha riso: ‘Qui da noi è naturista, Sofia. Toglilo tutto.’
La Routine Perfetta e il Desiderio che Covava
Il sole scottava, l’acqua invitava. Mi sono decisa, slacciando il reggiseno. I seni liberi, capezzoli duri per l’aria. Ho abbassato lo slip, nuda. Lui si è spogliato in un attimo: cazzo semi-eretto, rasato, grosso. ‘Vieni’, ha detto, tuffandosi. L’ho seguito, l’acqua fresca sui capezzoli mi ha fatto gemere piano. Giocavamo, spruzzandoci, corpi che sfioravano. Il mio cuore… bum bum, bum bum. Pensavo: ‘E se tornano? Paolo che entra e mi vede così?’ Ma era eccitante, quel rischio.
Usciti, sdraiati sulle sdraio. ‘Ti metto la crema?’, ha chiesto, voce bassa. Ho annuito, prona. Le sue mani calde sull’olio, dal collo alle spalle, giù per la schiena. Si è fermato sui fianchi, sfiorando i lati dei seni. Ho sospirato. ‘Gira?’, no, sono rimasta così. Mani sulle cosce, poi dentro, tra le gambe. Le ho aperte piano, sentendo la fica bagnata. ‘Sei fradicia, Sofia’, ha sussurrato. Ha spostato lo slip – no, ero nuda ormai. Dita sulla raia, sfiorando il culo, poi le labbra gonfie. ‘Vuoi che te lo lecchi?’. ‘Sì… ti prego.’
L’Esplosione di Passione in Piscina
Mi ha girata, gambe spalancate. La lingua… Dio, sulla fica, l’ha aperta, succhiando il clitoride. ‘Mmm, che fica dolce.’ Gemevo, spingendogli il bacino in faccia. Un dito dentro, poi due, curvati sul punto G. Venivo forte, tremando, ‘Cazzo, Marco, sììì!’. Non finita, ho visto il suo cazzo duro, venoso, cappella viola. L’ho preso in mano, masturbandolo. ‘Succhiamelo.’ Mi sono messa in ginocchio, bocca piena. L’ho ingoiato, lingua sul frenulo, succhiando forte. ‘Brava troia, succhia il cazzo del tuo amante.’ Le sue mani nei capelli, scopandomi la bocca. ‘Sto venendo… ingoia!’. Sborra calda, salata, in gola. Ne ho sputato un po’, sul viso, continuando a leccare.
Un tuffo per ripulirci, risate nervose. Ci siamo rivestiti veloci. Paolo è tornato, ignaro. Cena normale, sorrisi. Stanotte, a letto con mio marito, sentivo la fica pulsare ancora. L’anello al dito, la mano di Marco sulla pelle… quel segreto mi fa bagnare solo a ripensarci. Domani loro partono, ma io? Io vivrò per il prossimo rischio. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire.