Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Anna, 34 anni, sposata da quindici con Pietro, avvocato stimato a Milano. Vita perfetta fuori: casa in ordine, figli a scuola, cene con amici. Ma dentro… il sesso con lui è diventato routine, una volta al mese, meccanico. L’anello al dito brilla sempre, ma io sogno l’adrenalina del proibito. Pietro lo sa, abbiamo provato video porno, ma non basta. Un venerdì, lui posta un annuncio: ‘Coppia esibizionista cerca voyeur attivo per spezzare la noia’. Pensavo fosse un gioco, un fantasme. Invece, risponde Marco, 45 anni, single. Chiamate, voci basse, eccitazione che sale. ‘Venite da noi?’, chiedo timida. ‘Sì, ma guido io lo spettacolo’, dice lui. Venerdì sera, Pietro prepara aperitivi. Io in camicetta azzurra, gonna nera stretta, collant neri, tacchi. Sento il battito nel petto, l’anello freddo contro la pelle calda. Suono il campanello? No, è lui che arriva. Bouquet di rose, sorriso jovial, pancetta, occhi maliziosi.
“Buonasera Anna, Pietro”. Entriamo in salotto. Whisky per loro, Muscat per me. Gambe serrate sul divano, non oso guardarlo. Parliamo di tutto e niente, ma l’aria è elettrica. “Cosa vi ha spinto?”, chiede Marco. Pietro spiega la monotonia. Io arrossisco, il Muscat brucia in gola. “E tu, Anna? Ti eccita farti guardare?”. Esito, “Boh… sì, forse”. Lui sorride. “Pietro, mostrami tua moglie”. Il cuore esplode. Pietro mi alza, mani sulle spalle. “Alza la testa, bacialo”. Mi cambrerò, la sua lingua nella mia bocca, mani che palpano i seni gonfi sotto la camicetta. Bottoni che saltano, reggiseno blu trasparente, capezzoli scuri che spingono. “Toglile la camicia”. Seni liberi, 95C sodi, ventre morbido. Gonna giù, string nero che scompare tra le chiappe rotonde. Bas senza reggicalze. Lo guardo, il suo cazzo teso nei pantaloni. “Sei sexy da morire”. Bretelle giù, capezzoli duri tra le dita di Pietro.
Il Segreto che Ho Nascosto per Anni
“Girati, mostrami il culo”. Fessier carnosi, lui li spalanca. “Ora spogliami tu, Anna”. Sbatto i bottoni della sua camicia, bacio il petto peloso, poi pantaloni. Slip gonfio. Mi accovaccio, cuisse aperte, “È duro”. Tiro giù, cazzo grosso, venoso. Lo pompo, lo bacio sul glande, lecco le palle. Lo infilo in bocca, succhio forte, guance incavate. Mi tocco la fica bagnata attraverso lo string. “Brava, ma ora la tua chatta”. Pietro mi inginocchia, lingua sulla vulva rasata, labbra gonfie, clitoride turgido. “Guarda quanto bagna”. Dito dentro, succhia il succo. Mi siedo sul divano, gambe aperte, lui lecca vorace. Marco vicino, mano sul mio seno, pizzica il capezzolo. “Oh sì, lecca la fica, Pietro!”. Orgasmo vicino, gemo.
“Scopala ora”. Pietro spinge il cazzo nella fica fradicia, colpi secchi. Io tiro Marco giù, lecco il mio clitoride mentre mi fotte. Il cazzo esce, entra in bocca mia per sbaglio, sa di fica. Succhio, lui gode. “Vengo!”. Sborra dentro, schizzi sul viso mio. Io esplodo, “Sììì, succhia ancora Marco!”. Tremante, godo forte. “Ne voglio ancora”, dico ridendo. Ma lui se ne va dopo, bacio sulla guancia. Puliamo, abbracciamo. Domenica, chiesa, pranzo famigliare. Io sorrido, anello al dito, ma sotto la gonna la fica pulsa. Il segreto mi eccita da morire. Quando rifacciamo? Il brivido della doppia vita… non lo mollo più.