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La Mia Doppia Vita: La Passione Proibita con la Mia Collega al Lavoro

Dio, il cuore mi batte ancora forte mentre ci penso. Sono Sofia, 32 anni, sposata con Marco da cinque, contabile rispettabile in uno studio milanese in un palazzo antico del centro. Ogni mattina spingo la porta pesante, salgo con l’ascensore cigolante al quinto piano. L’ufficio è silenzioso, odore di cera e carte. Mio marito pensa che io sia la moglie perfetta: casa pulita, cene pronte, figli in arrivo forse. Ma… c’è Claudia.

Lei arriva prima, sempre sorridente, 40 anni portati da dea. Mi ha formata quando sono entrata qui, un anno fa. Bionda corta, trucco impeccabile, gambe che uccidono sotto la gonna. ‘Buongiorno Sofia, caffè?’ dice con quella voce bassa. Le do un bacio sulle guance, il suo profumo mi invade. Sento l’anello al dito sfregare contro la sua pelle, e già mi eccito. Parliamo del weekend: lei della sua villa fuori città, io della mia vita noiosa con Marco. Ma dentro, ribollo. La guardo mentre mordicchia la penna, e immagino la sua bocca su di me.

La Routine del Mattino e la Tensione Nascosta

Oggi, fine mattina, bussa piano. ‘Pranzo fuori? Offro io.’ Non resisto. Mikado, giapponese sull’isola pedonale. Apéro: io umeshu, lei shochu. Le sue gambe sfiorano le mie sotto il tavolo. ‘Sei bellissima oggi’, sussurra. Rido nervosa, il cuore in gola. L’anello brilla mentre mangio sushi, e penso: se mio marito sapesse… Torniamo, pompette dal sake. Mi sdraio sul divano del salone, ‘Solo tre minuti’. Mi sveglio coperta dal suo cappotto, lei legge lì vicino. Jarretelle che spuntano dai bas. Mi guarda, sorride complice. ‘La bella addormentata.’ Arrossisco.

Mi porge fiori e una scatola. Lingerie di pizzo, ‘Mademoiselle Sofia’. ‘Provatela.’ Corro in ufficio, mi cambio: reggiseno a balconcino, perizoma, autoreggenti. Esco tremante. Lei ha spento le luci, tolto il tavolo. Balliamo, mi fa girare, mi bacia. ‘Ti voglio ora, qui.’ Annuisco, persa. Mi spinge sul divano che diventa letto. Drappe fresco. Si spoglia: tette perfette, culotte che mostrano la figa rasata. Ci rotoliamo ridendo, nude.

L’Esplosione del Desiderio e il Ritorno alla Realtà

Lei sopra, mi bacia ovunque: collo, capezzoli duri. ‘Sei mia.’ Le mie tette piccole nelle sue mani grandi. Mi lecca il ventre, soffia sulla figa bagnata. ‘Apri.’ Allargo le cosce, il suo dito entra piano nella mia fica fradicia. ‘Sei così stretta, troia.’ Geme mentre mi penetra, pollice sul clitoride gonfio. Io ansimo, ‘Più forte Claudia!’ L’anello preme sul suo fianco mentre la tiro giù. Mi fa venire urlando, la figa che pulsa intorno alle sue dita. Succhi il mio succo dalle dita, ‘Dolce come miele.’

Tocca a me. La massaggio con crema: culo sodo, fiche lucida. Le infilo due dita, lecco il clito turgido. ‘Scopami la bocca con la lingua!’ Geme forte, ‘Sì, leccami la figa!’ Viene tremando, spruzzando sul mio viso. Ci abbracciamo sudate, ‘Sei la mia amante segreta.’

Orologio: 16:30. ‘Devo andare, Marco mi aspetta.’ Mi rivesto veloce, lingerie sotto i vestiti da ufficio. Lei mi bacia un’ultima volta, ‘Domani stessa ora.’ Scendo, gambe molli, figa ancora sensibile. In metro, l’anello mi ricorda il tradimento. A casa, bacio Marco, preparo cena. Ma sorrido dentro: la doppia vita mi eccita da morire. Il rischio di essere scoperta… mi bagna di nuovo. Non smetterò mai.

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