Mi chiamo Laura, ho 42 anni, sposata da 15 con Marco, un commercialista tranquillo. Di giorno sono l’avvocata impeccabile, tailleur elegante, alliance al dito che brilla sotto le luci dell’ufficio a Milano. Madre di due figli, cena in famiglia, sorrisi perfetti. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho una doppia vita. Incontri segreti con donne che mi fanno sentire viva. L’adrenalina del rischio mi bagna le mutande prima ancora di toccarmi.
Ieri, durante un seminario in un hotel di lusso in Toscana. Tre giorni di formazione per manager, noioso all’apparenza. Lì c’è lei, Sofia, la trainer. Alta, curve perfette, occhi che ti spogliano. Ci guardiamo dal primo caffè. ‘Buongiorno, Laura’, dice con un sorriso complice. Io arrossisco, il cuore mi martella nel petto. ‘Piacere’, balbetto, stringendole la mano. La sua pelle calda contro la mia, l’alliance che sfiora il suo polso. Penso: e se mio marito sapesse? E se i colleghi vedessero? Eppure, non riesco a staccarmi.
Il Segreto che Mi Divora Dentro
Durante la pausa, mi sussurra: ‘Vieni in terrazza, ho bisogno di parlarti’. Esco, il sole caldo sulla pelle, il cuore che pompa forte. Siamo sole, dietro una pianta. ‘Ti ho vista, Laura. Quel rossore… vuoi me, vero?’. Esito, guardo l’orologio. ‘Ho una riunione tra dieci minuti. E sono sposata’. Lei ride piano, mi attira contro il muro. Le sue labbra sul mio collo. ‘Appunto. Il rischio ti eccita’. Sì, mi eccita da morire. Le mie mani tremano sulla sua blusa, slaccio un bottone. Odore di profumo e sudore, la sua figa già umida sotto la gonna.
Mi spinge giù, contro il parapetto. ‘Inginocchiati’. Obbedisco, il pavimento ruvido sulle ginocchia. Tiro giù le sue mutande nere, bagnate. La sua fica rasata, gonfia, mi fissa. Lecco piano, il sapore salato mi invade la bocca. ‘Cazzo, sì, Laura, mangiami’. La lingua dentro, succhio il clitoride duro. Lei geme piano, ‘Piano, c’è gente sotto’. Il cuore mi esplode, paura e goduria mischiate. Mi infila le dita in bocca, poi nella mia fica. ‘Sei fradicia, puttana sposata’. Sì, lo sono. Mi masturbo mentre la lecco, l’alliance che luccica mentre mi tocco la cappella gonfia.
L’Incontro Esplosivo e il Ritorno alla Normalità
Mi tira su, mi gira. Gonna alzata, mutande di lato. ‘Scopami con le dita’. Due dita dentro di lei, bagnata e stretta. Lei mi spinge il culo contro il suo pube, strofina il clito sul mio. ‘Vieni, troia, ma veloce’. L’urgenza mi fa impazzire. Mi penetra con tre dita, forte, mentre io le torco i capezzoli. ‘Cazzo, sto venendo!’, ansimo. Esplodo, la fica che squirta sul pavimento. Lei dopo, un gemito strozzato, il mio nome sulle labbra. Due minuti, non di più. Ci rivestiamo di fretta, baci veloci, ‘A stasera?’. Annuisco, tremante.
Torno in sala riunioni, viso rosso, mutande zuppe. Colleghi che chiacchierano, io sorrido finta. Cellulare vibra: messaggio di Marco, ‘Amore, cena stasera?’. ‘Sì, caro’. Cuore ancora a mille, sapore di fica in bocca. Rientro a Milano in treno, sola. Mi tocco sotto la gonna, rivivo tutto. Arrivo a casa, bacio Marco, abbraccio i figli. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, stancante’. Ma dentro rido. Il segreto è mio. L’alliance al dito, il corpo che profuma di lei. Domani ufficio, rispettabile. Ma stasera, Sofia mi aspetta in chat. Dio, non vedo l’ora del prossimo rischio. Questa doppia vita… mi fa venire solo a pensarla.