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Confessione: La Mia Notte di Sesso Proibito nel Buio del Temporale

Dio, il cuore mi batte ancora forte solo a ripensarci. Sono Maria, professoressa di letteratura a Firenze, sposata da sei mesi con Luca, il mio collega di storia. Casa nuova in un paesino tra le colline, vita perfetta: cene romantiche, lezioni serie, anello al dito che brilla. Ma dentro… dentro brucio. Adoro quel brivido, il segreto che mi fa bagnare solo a immaginarlo. Ieri, temporale infernale. ‘Meglio non attraversare il ponte sul Mugnone’, mi avevano avvertito gli alunni. Ma dovevo tornare a casa prima che Luca si preoccupasse.

La pioggia flagella il parabrezza, i tergicristalli impazziti. L’auto slitta in curva, mi fermo su una stradina sterrata vicino a una casa isolata. Esco con l’ombrello, ma scivolo nel fosso gonfio d’acqua. Urlo, il corrente mi trascina. ‘Aiuto!’ Una mano forte mi afferra. ‘Tieniti!’ Mi tira fuori, un gigante bagnato. ‘La caviglia… ahi, fa male.’ Mi carica in spalla come un sacco, sale le scale, entra in casa. Buio pesto, blackout. ‘Spogliati, altrimenti prendi freddo.’ Mi porge un asciugamano, il suo accappatoio. Io, nuda sotto il suo di mia moglie. Telefono morto, il suo pure. ‘Sono Marco, fisioterapista. Ti aiuto.’ Mi sostiene fino in cucina, caffè caldo. Sento il suo odore, maschio, bagnato. Cuore in gola, l’anello freddo contro la tazza.

La Pioggia Scatena il Desiderio Nascosto

‘Facciamo vedere quella caviglia.’ Mi porta sul lettino da massaggio, nel buio. Mani enormi, calde, esperte. Palpa, preme. ‘Slogatura, non grave.’ Crema fresca, poi massaggia. Piedi, polpacci, ginocchia. Mi rilasso, troppo. ‘L’altra gamba?’ lo chiedo, voce tremante. Non so perché. Sale, tocca cosce. Caldo tra le gambe. ‘Togliti l’accappatoio, a pancia in giù.’ Obbedisco, nuda, esposta. Non mi vede, è cieco, lo capirò dopo. Mani sul dorso, collo. ‘Girati.’ Le sfiora i seni, capezzoli duri. Geme. Aine, pube. Dita sfiorano la fica, bagnata. ‘Sì…’ Le gambe si aprono. Pollice sul clito, dita dentro. ‘Oh cazzo, sì!’ Mi fotto con le dita, forte, ritmo selvaggio. Bacino in alto, vengo urlando, spasmi violenti. Succhi everywhere.

Orgasmi nel Buio e il Brivido del Ritorno

‘Che mi hai fatto?’ ‘Ti ho fatto venire, come si deve.’ Tocco il suo cazzo, enorme sotto il tessuto. ‘Lasciami ricambiare.’ Lo tiro fuori, lo pompo. Lui riprende, dita nella fica, ano. Mi gira, caviglie sulle spalle. Cazzo alla fica, entra tutto, pieno. ‘Scopami!’ Pistona duro, tette schiacciate. Bacio collo, lecco. Mi solleva, dito nel culo, vengo di nuovo. Poi mi sbatte sul letto. 69, succhio il cazzo, lui lecca clito, dito in culo. ‘Sali sopra.’ Cavalco, succhi che colano. Poi… ‘Nel culo, ora.’ Lubrificato, piano, dolore-placere. Due dita in fica, vengo, lui sborra dentro, caldo.

Mi pulisce, cena frugale. ‘Voglio che mi scopi ancora.’ Rido nervosa. Dormiamo abbracciati. Mattina, telefono squilla, Luca. Elettricità torna, vestiti asciutti. Esco, incontro la moglie. ‘Mio marito è un fenomeno, vero? Essendo cieco…’ Sorrido, culo dolorante. Rientro da Luca, bacio innocente. Ma dentro, eccitata da morire. Questo segreto mi fa viva. Tornerò? L’anello luccica, ma la fica pulsa. Doppio vita, doppia me. Adrenalina pura.

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