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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Bruciante con Veronica

Sono Anna, avvocatessa rispettabile, sposata con Enrico da dieci anni, due figli, casa in ordine, cene con amici. Di fuori, perfetta. Ma dentro… dio, dentro brucio. Oggi al lavoro, sorrido ai clienti, stringo mani, ma il telefono vibra. Un messaggio da Veronica, collega di Enrico. ‘Ci vediamo al Café Paris? Ho bisogno di parlarti.’ Il cuore mi salta in gola. Enrico non sa niente. Gli dico che esco con le amiche per un caffè. Bugia facile, solita. Mi guardo allo specchio: tailleur grigio, alliance al dito che luccica. Sotto, mutandine già umide. Guido nervosa, parcheggio vicino, la vedo in terrazza, rivista in mano ma occhi distratti. Mi avvicino, esitante. ‘Posso sedermi?’ Lei sorride, mano calda sulla mia. ‘Certo, Anna. Tuo marito Enrico… l’ho visto oggi. So tutto.’

Arrossisco, ma non me ne vado. Parliamo franco: lei ha spiato i messaggi tra me e Paolo, il mio amante al bureau. Mi eccita da morire. ‘Sei bellissima quando godi,’ dice, mano sul mio ginocchio. Fa fresco, rabbrividisco. ‘Vieni da me?’ Accetto. Nel suo salotto, sul divano, le mostro le foto sul telefono: la mia fica spalancata dopo Paolo. Lei si avvicina, respiro suo sul collo. ‘Fammi le foto, ma tu mi spogli.’ Camera da letto, luce soffusa. Si mette in posa, pin-up. Le tolgo la blusa piano, dita che sfiorano la pelle. Reggiseno via: tette rotonde, capezzoli grossi, duri. Li tocco, foto. Lei i miei: morbide, latte. Gonne giù, stringhe bagnate. La mia fica gocciola, la vedo. Lei a pancia in su, gambe aperte. Foto del suo pelo curato, labbra gonfie. Mi bacia, nuda contro nuda. Specchio: io e lei, alliance che brilla mentre le stringo il culo.

La Vita Normale e la Tentazione Nascosta

Labbra sul collo, tette leccate, morde i capezzoli. Mani sul mio ventre, cosce aperte. Dita sulla fica liscia, bagnata. Una dentro, due, tre. Mi scopa con le dita, forte ma dolce. ‘Ah… sì…’ gemo, bacino che balla. Vengo forte, spasmi, urlo piano. Lei mi fotografa, ‘Sei stupenda così.’ Poi mi offre un capezzolo: lo succhio come un cazzetto. Alterno tette. Mano sua sulla mia, verso la sua fica. Pelo umido, clitoride enorme, gonfio. Lo lecco, lo succhio. Lei trema, geme, ‘Cazzo, Anna…’ La faccio venire, lingua dentro, succhio il succo. Ci abbracciamo, sudate. ‘Sylvia? Che ci sta a fare?’ chiedo. Lei scrolla spalle. ‘È tardi, torno a casa.’ In macchina, cuore ancora a mille, messaggio a Enrico: ‘Torno presto.’ Lui in camera, cazzo duro. ‘Che hai fatto?’ ‘Racconto mentre mi scopi.’ A quattro zampe, lui dentro, ‘Veronica mi ha leccato la fica.’ Lui impazzisce, pompa. ‘Ti ha scopato con le dita.’ Viene, sborra dentro. Foto sul telefono: lei nuda. Lo guarda, si riendurisce, mi scopa di nuovo, occhi fissi. Io vengo prima, lui tra le chiappe.

Dormo tra le sue braccia, profumo di lei sul collo. Domani lavoro, sorrisi, alliance. Ma dentro, il segreto pulsa. L’adrenalina del quasi-presa, la doppia vita… mi fa bagnare solo a pensarci. Enrico lo sa, ma non tutto. Questo brivido è mio.

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