You are currently viewing Confessione: La Mia Notte Proibita alla Piscina, tra Matrimonio e Desiderio

Confessione: La Mia Notte Proibita alla Piscina, tra Matrimonio e Desiderio

Sono sposata da dodici anni, avvocato in uno studio milanese, madre di due bambini. Di giorno indosso tailleur grigi, sorrido ai clienti, cucino la cena per Luca. Lui mi bacia la fronte, ignaro. Ma dentro di me… c’è un vuoto che brucia. Giovedì sera, settimana da incubo. ‘Vado alla piscina notturna a rilassarmi’, gli dico, sfiorandogli la guancia. Annuisce, esausto davanti alla TV. Il cuore mi martella mentre guido nel buio. Parcheggio in un angolo remoto, lontano dalle luci. L’anello nuziale luccica al volante, freddo contro la pelle calda.

Dentro, deserta. Mi cambio veloce: jeans stretti, camicetta buttonata, mutande umide già. Il bikini nero mi stringe le tette, capezzoli che spingono. Doccia bollente, poi l’acqua fredda della vasca mi fa rabbrividire, se tette tese. Nuoto lunghe bracciate, mi immergo nel profondo. Libera, sola… quasi nuda nella testa. Poi lo vedo: giovane, castano, occhi nocciola, piercing all’arcade. Nuota all’altro lato. Lo spio: costume incollato sul culo rotondo, cazzo che si delinea. I nostri sguardi si incrociano, sorrisi timidi.

La Tensione della Mia Vita Nascosta

Mi sposto ai getti idromassaggio, acqua calda che mi massaggia la schiena come mani forti. Chiudo gli occhi, gemo piano. ‘Posso condividere?’. Voce profonda, lui torreggia su di me. Vista diretta sulle mie tette dure dal freddo. Arrossisco, mi immergo. ‘Sì, certo… basta spazio’. Mi siedo vicina, coscia contro la sua, pelle liscia. Parliamo del tempo, della piscina vuota a quest’ora. ‘Settimana dura, eh?’, dice con sorriso charmeur. ‘Sì, ho bisogno di… scaricare’. La mia mano trema, scivola sulla sua coscia. Lui non si ritrae. La alzo, premo sul costume. Cazzo semi-eretto, caldo. Mi volto, a ginocchia nell’acqua bassa, slaccio il reggiseno. Tette libere, galleggiano. ‘Toccamele…’, guido le sue mani. Le strizza, capezzoli tra dita.

Baci languiosi, mio ventre contro la sua erezione. Dita sotto il mio slip, apro le cosce. ‘Sei bagnata fradicia’, mormora. Io lo tocco di più, abbasso il costume, afferro il cazzo duro, venoso. ‘Voglio succhiartelo… leccare il glande, ingoiare tutto. Sborrami in bocca, sulle tette… o prendimi’. Le sue dita mi scavano la fica, clitoride gonfio. ‘Andiamo nelle docce’, ansimo. Esco gocciolante, lui mi segue.

Cabina grande, nuda con fica rasata, gonfia di voglia. Mi inginocchio, lecco il glande salato, lo succhio piano, poi profondo. Batto la lingua sul frenulo, lui geme. ‘Brava troia…’. Mi fa una spagnola: spalmo la mia muco sulle tette, stringo il suo cazzo tra, lui pompa, glande in bocca. ‘Vengo!’, sborra caldo su labbra e tette. Lecco tutto, dolcemente.

Il Ritorno con il Segreto che Brucia

Non finisce. Mi insapona, dita su culo, ano sfiorato, poi due nella fica. Gemo, apro gambe. Lingua sul clito, mi divora. ‘Sto per venire…’, contrafforte al muro. Orgasmo violento, cosce strette sul suo viso. Doccia insieme, lui re-duro. Ma chiude la piscina.

Fuori, ‘Ti accompagno’. Vicino all’auto, mi piego per aprire, lui si struscia sul culo. Erezione nuova. Mi cambrò, bacio famelico. Apro il suo jeans, lo sego sul boxer. Lui cala i miei pantaloni, dita nella fica remoulinata. ‘Cazzo, sei una fontana’. Glande sulle labbra, si struscia, poi entra di colpo. Forte, hanche che sbattono, palle sul clito. ‘Più forte!’, gemo. Rallenta per farmi venire, fica che lo munge. Poi mi pompa selvaggio. ‘Prendo il culo?’. ‘No, sborrami addosso’. Esce, sperma caldo su chiappe e fica.

Rientro a casa, profumo di cena. Luca: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, rilassata’. Sorrido, all’anello luccicante, fica che pulsa ancora. Domani ufficio, ma il segreto mi fa bagnare di nuovo. Questo brivido… non smetterò.

Leave a Reply