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La Mia Doppia Vita: Il Segreto Caldo con i Nostri Cari Amici

Sabato sera, Milano centro. Io, Isabella, avvocatessa di 38 anni, sposata con Giovanni da dieci. Lui, manager impeccabile, io rispettabile in tribunale. Ma sotto? Una bomba a orologeria. Abbiamo accettato l’invito a cena da Paolo e sua moglie Claudia. Loro ci dovevano ringraziare per aver ospitato Paolo quando sua madre era in riabilitazione. Bouquet di fiori in mano, io in gonna nera aderente, reggiseno di pizzo e autoreggenti sotto. Cuore che mi martella già. Perché Paolo… Paolo lo conosco in un altro modo. L’ho scopato due settimane fa, di nascosto, nel suo ufficio. Il suo cazzo enorme mi ha marchiata. E Claudia sa tutto? O no?

Suoniamo. Claudia apre, abito nero scollato, tette che ballano libere. Mi salta al collo: “Isabella, amore mio, entrate!”. Bacio umido sulle labbra, troppo vicino. Giovanni ride, posa i cappotti. Paolo in jeans larghi, a piedi nudi sul tappeto spesso. Mi guarda negli occhi: “Come stai, Isabella? Whisky?”. Annuisco, nervi tesi. Sento l’anello nuziale freddo contro il bicchiere. Sotto il tavolo, il suo ginocchio preme la mia coscia. “Mi sei mancata”, sussurra Claudia ridendo. Giovanni ride pure lui. L’atmosfera è elettrica, ma fingiamo normalità. Aperitivi, chiacchiere su sci e vacanze. Il vino rosso scorre, Nuits-Saint-Georges. Magret di anatra perfetti, rosati dentro. Claudia chiacchiera senza sosta, Paolo osserva. La sua mano sfiora la mia sotto il tavolo. Il cuore mi esplode. “Grazie per tutto”, dice lui a Giovanni. “Soprattutto a te, Isabella, sei stata… perfetta”. Arrossisco. Lo sanno tutti?

La Serata che Nasconde Tutto

Finita la cena, gelato alla macadamia. Claudia mi bacia in bocca: “Sei un tesoro”. Il suo ginocchio vibra contro di me. Giovanni ride, bacia Claudia. Paolo afferra mia mano. “Balliamo?”. Luci basse, CD di slow. Mi stringe, il suo cazzo duro contro il mio ventre. “Isabella… ti voglio”. Gli tiro fuori le tette dalla scollatura, le succhio i capezzoli duri. Lei geme. Mi siedo sul divano, mi sale a cavalcioni, gonna alzata: niente mutande, fica bagnata. Mi slaccia i pantaloni – no, è Giovanni che guarda? Mi spoglia nuda, ridono tutti. “Hai voglia di fotterla, eh?”, dice Claudia a mio marito.

L’Esplosione del Desiderio

La prendo, dita nella fica, clitoride gonfio, culo stretto. Lei ansima. Accanto, Giovanni e Paolo: Claudia gli tira fuori il cazzo, grosso come un polso, cappella viola enorme. “Cinque cm di diametro”, ride lei. Lo tocco, caldo, pulsante. Primo cazzo altrui. Giovanni lo succhia? No, Claudia lo ingoia, gola profonda. Geme forte, sborra in bocca. Io lecco Paolo da dietro: lingua dal culo alla fica, umida, salata. Lei spinge il bacino. “Fottimi!”. La infilo piano, cazzo stretto nella fica. Poi, senza aviso, nel culo. Va liscia, bagnata di fica. Pompo forte, alternando buchi, sudato, ansimante. Accanto, mio marito incula Claudia: “Ahi! Piano… oh sì!”. Urla, vicini di casa da chiamare i carabinieri. Mezz’ora di botte, io resisto. Lei contrae, vengo dentro il suo culo, sperma che cola.

Giovanni finisce in Claudia, doppio round. “Eccezionale”, dice lei. Beviamo succhi, nudi. Rido con Claudia sulle ginocchia di Paolo. “Ti amo entrambe”, dico a loro. Ma il segreto? Paolo mi sussurra: “La prossima volta soli”. Rientriamo a casa, Giovanni guida. Io, mutande bagnate, anello che brilla. Domani ufficio, sorriso professionale. Ma dentro, brucio. Questo doppio gioco mi eccita da morire. Rischio tutto, e ne voglio ancora. Il cuore batte ancora forte.

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