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La Mia Doppia Vita: Il Brivido della Fica Bagnata in Montagna

Sono sposata da otto anni. Avvocatessa a Torino, vita perfetta: marito gentile, casa in ordine, amici che mi invidiano. Ma dentro… brucio. Due anni fa, per sfogarmi, mi iscrivo a un club di randonnée nelle Alpi. Lì incontro Luca. Occhi azzurri, gambe forti, single. Ci randonniamo insieme. Parliamo di tutto: montagna, musica, lui suona il violino. Io arrossisco quando mi guarda il culo mentre cammino davanti.

All’inizio, è innocente. Poi, un giorno in quota, devo pisciare. Mi allontano dietro un cespuglio. Sento i suoi passi. Mi giro: mi fissa. Basso i pantaloncini, mi accovaccio. La fica esposta, il getto caldo che schizza sulle pietre. Il mio cuore martella. ‘Ti piace, eh?’ gli dico, eccitata dal suo rigonfiamento nei pantaloni. Lui annuisce, cazzo duro. ‘La prossima volta guardami bene.’ Colpa? Un po’. Ma l’adrenalina… mi bagna.

Il Segreto che Mi Divorava Dentro

Vita pubblica: torno a casa, all’anello al dito luccica mentre cucino per mio marito. Lui mi bacia la guancia. Io penso a Luca, alla sua mano che sfiora la mia fica. Notte insonni, dita tra le cosce. Il segreto mi consuma. Lavoro, sorrisi finti. Sabato: randonnée con Luca. ‘Andiamo soli,’ mi scrive. ‘No, rischio.’ Ma parto. Cuore in gola.

Saliamo alto, creste sopra i 2500 metri. Sole cocente. Io sudo, lui davanti. ‘Devo… cagare,’ dico, rossa. Ricorda la promessa. Mi accovaccio nuda dalla vita in giù, fica e culo aperti. Piscio prima, poi spingo. La merda esce, calda, tra le chiappe bianche. Lui guarda, fissa. ‘Sei bellissima,’ mormora. La sua erezione preme. Mi alzo, tremante. ‘Tocca a te.’

L’Esplosione del Desiderio Proibito

Ci spogliamo lì, erba rasa, vento fresco sui capezzoli duri. Lui mi bacia le ascelle sudate, odore di donna. Succhia i miei piccoli seni. ‘La tua fica puzza di eccitazione,’ dice. Lecca il monte di Venere, lingua nella fessura bagnata. Gemo, apro le cosce. ‘Leccami il culo.’ Mi gira, allarga le natiche. Lingua sul buco ancora umido. ‘Porca puttana, mi fai impazzire.’ Dito dentro, pompa. Io urlo piano, rischio di sentieri vicini.

Il suo cazzo, duro come ferro, salta fuori. ‘Succhialo.’ Mi inginocchio, lo prendo in bocca. Gola piena, saliva che cola. Lui mi fotte la faccia, piano. Poi mi sdraio sull’erba. ‘Scopami forte.’ Entra di colpo nella fica fradicia. Colpi rapidi, brutali. L’anello al dito sfiora il suo culo mentre lo graffio. ‘Tua moglie non lo sa,’ ansimo. Lui accelera, ‘La tua fica è mia.’ Sento il suo dito sul mio ano, entra. Doppio piacere, esplodo. Lui viene dentro, sperma caldo che cola.

Ci rivestiamo veloci. Sudore, erba nei capelli. Scendiamo, gambe molli. Auto, bacio urgente. ‘Domani?’ ‘No, devo tornare da lui.’ Casa: marito sorride, ‘Com’è andata la randonnée?’ ‘Bene, stanca.’ Doccia, sperma che scivola via. Cena, chiacchiere banali. Ma sotto il tavolo, mutande bagnate. Il segreto mi eccita ancora. Domani lavorerò, sorriderò. Ma la fica pulsa per Luca. Questa doppia vita… non la mollo. Mi fa viva.

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