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Confessione: La Mia Doppia Vita a Sluis, Tra Marito e Amanti Segreti

Dio, il cuore mi batte ancora forte solo a ripensarci. Io, Sofia, 38 anni, avvocatessa a Milano, sposata con Giorgio da 15 anni. Fuori, sono la donna perfetta: tailleur eleganti, riunioni importanti, cene con suoceri. L’anello al dito che brilla, simbolo di fedeltà. Ma dentro… dentro brucio. Ho una doppia vita. Luca, il mio amante, un collega affascinante. Gli ho mentito al marito: ‘Tesoro, seminario a Bruges con colleghe, torno domani’. E via, verso Sluis, quel paesino olandese di sex-shop, al confine belga.

Primavera, sole alto. Partiamo presto per evitare traffico. Indosso un top attillato che esalta le mie tette sode, gonna corta che sale sulle cosce. Nessuna mutanda, già eccitata all’idea. Luca guida, mano sulla mia gamba. ‘Sofia, sei una troia oggi’, sussurra ridendo. La sua mano sale, sfiora la fica rasata. Io arrossisco, ma allargo le gambe. ‘Piano, amore, sto guidando’. Ma io non resisto. Slaccio la sua patta, tiro fuori il cazzo duro, già gonfio. Lo masturbo lento, sentendo pulsare le vene. Lui geme. ‘Cazzo, Sofia…’. Mi piego, lo prendo in bocca. Labbra strette intorno all’asta, lingua sul glande, succhio forte mentre lui sterza. Auto ci superano, ignare. Sborra calda mi riempie la gola, ingoio tutto, leccando l’ultima goccia. ‘Delizioso’, dico, ansimando.

Il Mensonge e la Strada Infuocata

Non è finita. La mia fica cola. Lui infila la mano sotto la gonna, dita dentro, bagnate di miele. Mi muovo contro di lui, clitoride gonfio. ‘Vieni, puttana’. Orgasmata forte, urlo piano, piedi sul cruscotto. Traffico aumenta, mi sistemo, ma la mutanda? La lascio nel portaoggetti. ‘Così è più eccitante, senza niente sotto’. Camminiamo a Sluis nudi sotto, vento che accarezza la fica esposta. Cuore in gola: e se mi vedono? L’anello luccica al sole, contrasto con la mia segretezza.

Caffè sul canale, gonna alzata, fica visibile. ‘Non ce la faccio fino a stasera’, dico a Luca. Entriamo sex-shop. Oggetti ovunque: vibratori, dildi. Io arrossisco, ma gocciolo. Vedo lei: bruna stupenda, occhi maliziosi. Ci incrociamo, sorrisi. ‘Mi eccita’, confesso a Luca. ‘Provala’. Ultimo shop, compriamo un vibro. Poi cinema porno: gratis per donne. Sala buia, schermo con bionda inculata da negro enorme. Sediamo dietro. Lei arriva, si siede accanto a me. Cuore impazzito. Mano sulla mia coscia. ‘Non fermarla’, mi dice Luca.

L’Estasi nel Cinema e il Ritorno al Segreto

La sua mano sale, tocca la fica fradicia. ‘Sei bagnata da morire’. Dita sul clito, poi in bocca alla fica. Mi lecca vorace, lingua dentro, succhia il nettare. Io gemo, mordo il labbro. Tiro fuori il cazzo di Luca, lo pompo febbrile. Lei afferra la sua asta, lo sega veloce. Io vengo, schizzi in bocca a lei. Luca sborra nella mia, che condivido con lei in un bacio sporco, sborra sulle lingue. ‘Ora tocca a me’, sussurra lei. Mi inginocchio, lecca la sua fica pelosa, dolce salato. La faccio venire, urlando piano, mani nei miei capelli.

Scompare nel buio. Usciamo sudati, acquisti in mano. Rientro a casa, cena con Giorgio. ‘Com’è andato il seminario?’. Sorriso innocente, fica ancora umida. L’anello brilla mentre riempio la lavastoviglie. Dentro, rivivo tutto: il rischio, il sapore, il segreto. Domani ufficio, ma stasera mi masturbo pensando a lei. Questa doppia vita… mi fa viva. Non smetterò mai.

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