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La Mia Doppia Vita: La Confessione di una Moglie che Tradisce con Passione

Dio, questa estate romana è un inferno. Mi sveglio sudata, il lenzuolo appiccicato alla pelle. Paolo dorme ancora, il mio marito perfetto: avvocato come me, padre amorevole dei nostri due bambini. Guardo l’anello al dito, oro lucido che brilla al sole nascente. Respettabile Sofia, 38 anni, socia in uno studio legale. Ma dentro, la fica pulsa. Ieri sera, al telefono con Marco, il mio amante. ‘Domani, motel vicino l’autostrada. Alle 11, prima che torni a casa.’ Il cuore mi batte forte solo a pensarci.

Mi alzo piano, nuda, i capezzoli duri per il sudore. Vado in bagno, mi guardo allo specchio: curve generose, seni pesanti, culo sodo. Mi tocco la fica, già bagnata. ‘Sei una troia,’ mi dico, ma rido piano. Paolo si stiracchia: ‘Amore, caffè?’ ‘Sì, lo preparo.’ Cucino uova, sorrido come una santa. Ma tra le cosce, l’urgenza cresce. L’anello sfrega contro la tazza mentre verso il caffè. Ogni tocco mi ricorda lui: la sua mano ruvida sul mio seno, mentre Paolo era in viaggio d’affari.

La Routine e il Segreto che Mi Divora

Esco di casa alle 10:30, gonna stretta, camicetta sbottonata quel tanto. ‘Vado in studio,’ dico a Paolo con un bacio. Lui non sospetta. Guido nervosa, il clacson mi fa sobbalzare. Parcheggio dietro il motel squallido, cuore in gola. E se un collega passa? E se mio marito chiama? Entro nella stanza 12, puzza di fumo e sesso vecchio. Marco è lì, camicia aperta, cazzo già gonfio nei jeans.

‘Sei in ritardo, puttana.’ Mi afferra per i capelli, mi bacia duro. ‘Mi manchi, Sofia. La tua fica stretta.’ Le mani sotto la gonna, niente mutande. ‘Brava troia.’ Mi spinge sul letto, mi strappa la camicetta. I seni balzano fuori, lui li morde. ‘Ah! Piano…’ Ma gemo, eccitata. L’anello luccica mentre gli slaccio i pantaloni. Il cazzo salta fuori, grosso, venoso. ‘Succhialo.’ Mi metto in ginocchio, lo prendo in bocca. Lingua sul glande, succhio forte, la saliva cola. Lui geme: ‘Cazzo, sei la migliore.’ Mi infila due dita in fica, bagnata fradicia. ‘Puzzi di cornuta eccitata.’

L’Incontro Esplosivo e il Rischio Assurdo

Mi butta supina, gambe spalancate. ‘Guardami negli occhi mentre ti scopo.’ Entra di colpo, il cazzo mi riempie. ‘Oh sì! Più forte!’ Sbatto i fianchi contro i suoi, il letto cigola. Sudore ovunque, corpi che schiaffeggiano. ‘Dimmi che sei mia.’ ‘Sì, tua troia! Paolo non ti arriva.’ Mi incula piano, il bruciore dolce. ‘Prendilo tutto, nel culo.’ Grido, vengo squirting sul letto. Lui pompa, ‘Sto venendo!’ Sborra dentro, calda, cola fuori. Resto lì, tremante, la fica e il culo pulsanti.

‘Vai ora, prima che ti vedano.’ Mi vesto in fretta, mutande zuppe di sborra. Bacio veloce, esco. Guido verso casa, il cuore ancora a mille. Paolo chiama: ‘Amore, pranzo insieme?’ ‘Sì, arrivo.’ Mi fermo in un bar, mi sistemo. Sento la sborra colare, l’anello appiccicoso. Rientro, abbraccio i bambini, bacio Paolo. Cucino pasta, rido alle sue battute. Ma dentro, esulto: il segreto è mio. Questa doppia vita mi fa viva. Domani, un altro rischio. Dio, non vedo l’ora.

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