You are currently viewing La Mia Doppia Vita: La Confessione di una Moglie che Scopa di Nascosto
https://nagieamatorki.net

La Mia Doppia Vita: La Confessione di una Moglie che Scopa di Nascosto

Mi chiamo Anna, ho 45 anni, vivo a Milano. Di giorno sono l’avvocatessa impeccabile, sposata con Marco da 18 anni, due figli adolescenti, casa in ordine, cene familiari. Tutti mi invidiano: ‘Che donna perfetta!’. Ma è una bugia. Ho una doppia vita. Un amante. Si chiama Luca, 28 anni, collega junior nello studio. Alto, muscoloso, con un cazzo che mi fa impazzire. Incontro di nascosto, sempre con fretta. L’adrenalina del rischio… dio, mi bagna la fica solo a pensarci.

Ieri sera, ennesima ‘riunione serale’ con la scusa di un caso urgente. Marco mi ha baciato sulla guancia: ‘Non fare tardi, amore’. Ho annuito, cuore che già batteva forte. Allison al dito che luccicava sotto le luci della metro. Arrivo in hotel, stanza prenotata con nome falso. Luca mi aspetta, camicia sbottonata, erezione visibile nei pantaloni. ‘Finalmente’, mi sussurra, tirandomi dentro. Chiudo la porta, mani tremanti. ‘Dobbiamo fare in fretta, lui potrebbe chiamarmi’. Ma i miei occhi dicono altro. Lo voglio. Subito.

La Tensione tra Vita Normale e Desiderio Proibito

Mi spinge contro il muro, labbra sulle mie, lingua che invade. Sento il suo odore, sudore misto a colonia. Le sue mani sotto la gonna, mutandine già fradicie. ‘Sei una troia sposata, Anna’, mi dice ridendo. ‘Sì… scopami’. Mi gira, mi abbassa le mutande, cazzo duro che preme sul mio culo. Entro in me con una spinta violenta. ‘Ahhh!’, gemo forte. Mi tappo la bocca, paura che sentano dal corridoio. Pompa veloce, profondo, palle che sbattono sulla mia fica rasata. Io mi aggrappo al muro, tette che ballano fuori dal reggiseno. ‘Più forte, cazzo!’. Lui accelera, una mano sull’alliance al mio dito, la stringe: ‘Tuo marito non sa quanto sei puttana’. Mi infila due dita nel culo mentre mi scopa, io vengo subito, spasmi che mi scuotono. ‘Sto venendo!’, grida lui, e mi riempie di sborra calda, che cola giù sulle cosce.

L’Acte Bruciante e il Ritorno al Segreto

Non basta. Lo spingo sul letto, gli slaccio i pantaloni. Cazzo enorme, venoso, ancora duro. Lo prendo in bocca, gusto di me e di lui. Succhio avida, gola profonda, saliva che cola. ‘Brava moglie infedele’, geme. Lo cavalco, fica che lo ingoia tutto. Salto forte, clitoride che sfrega, allanace che tocca il suo petto. Cuore impazzito, telefono vibra: Marco. Non rispondo. Vengo di nuovo, urlando piano. Lui mi ribalta, mi scopa missionario, occhi nei miei: ‘Ti amo così, sporca’. Sborra un’altra volta dentro, rischio gravidanza, ma è il brivido.

Cinque minuti per rivestirci. Bacio bagnato d’addio. ‘Domani?’. ‘Sì, se posso svignarmela’. Esco, gambe molli, sborra che sgocciola. Metro affollata, fingo normalità, ma sotto sono una fontana. Arrivo a casa, Marco dorme. Mi infilo nel letto, lo abbraccio. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, stanca morta’. Sorriso colpevole, eccitata da morire. Domani stessa routine, ma dentro di me la troia freme. Questo segreto è la mia droga. Non smetterò mai.

Leave a Reply