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La Mia Doppio Vita all’Ospedale: La Scopata Segreta col Dottore

Mi chiamo Elena, infermiera all’Ospedale Nord di Marsiglia. Di giorno, sono la moglie perfetta: casa impeccabile, marito avvocato che mi aspetta con la cena pronta. L’anello al dito brilla sotto le luci al neon del reparto. Rispettabile, professionale. Ma dentro… dio, dentro brucio. Jean, il dottor Pezet, il mio capo. Lo guardo durante le riunioni, e la mia fica si contrae. È alto, atletico, con quel cazzo enorme che conosco fin troppo bene.

Oggi ho finito l’operazione alle 17. Il cuore mi martella mentre cammino nel corridoio. ‘Devo andare a casa’, mi dico, ma i messaggi sul telefono: ‘Vieni nel mio ufficio. Ora.’ L’adrenalina mi sale. Guardo l’orologio: il taxi per casa parte tra un’ora. Rischio tutto. Busso piano. ‘Entra.’ Lui è lì, camice slacciato, occhi famelici. Chiudo la porta. ‘Jean, non posso… mio marito…’ Ma le mie mani già gli slacciano la cintura. Mi bacia il collo, morde. ‘Ssh, Elena. Solo un assaggio.’ Il mio cuore batte forte, forte. Sento i passi di Josy, l’aiutante, fuori. Paura mista a eccitazione. Mi appoggio alla scrivania, alzo la gonna. Nessuna mutanda, come piace a lui.

Il Segreto che Mi Consumava

Mi inginocchio davanti a lui. Il suo cazzo salta fuori, grosso, venoso, 25 cm di pura tentazione. Lo lecco dalla base alla cappella, assaporo il sapore salato. Geme. ‘Brava la mia troia sposata.’ Mi alzo, lui mi gira, mi piega sul tavolo. Sento le sue dita aprirmi le labbra, sfregare il clitoride gonfio. ‘Sei fradicia, Elena. Pensavi a questo tutto il giorno?’ Sì, cazzo sì. Mi infila due dita, pompa veloce. Io ansimo, mordo il labbro per non urlare. L’anello luccica mentre stringo il bordo del tavolo. ‘Scopami, Jean. Subito.’

L’Esplosione di Piacere e il Ritorno alla Normalità

Non aspetta. Mi sbatte dentro con un colpo solo, fino in fondo. Il suo cazzo mi riempie, mi spacca. Grido piano, soffoco il suono con la mano. Lui mi tiene i fianchi, pompa duro, ritmico. Pum-pum-pum. Sento le palle schiaffeggiarmi il culo. ‘Ti piace, eh? Con l’anello del marito che ti guarda.’ Sì, mi eccita da morire quel contrasto. Accelera, mi afferra i capelli. Io vengo per prima, la fica si contrae intorno al suo uccello, squirto sul pavimento. Lui non si ferma, mi scopa più forte. ‘Prendilo tutto.’ Si tira fuori all’ultimo, mi gira e mi schizza in faccia, sul collo, sulle tette. Gocce calde, dense. Ne lecco una dalle labbra. Delizioso.

Ci rivestiamo in fretta. Mi pulisco con un fazzoletto, sistemo il trucco. ‘Vai, amore. E domani di nuovo.’ Sorriso complice. Esco, incrocio Josy nel corridoio. Lei sorride, ignara. O forse no? Il cuore ancora impazzito, prendo l’ascensore. In taxi verso casa, l’odore di sperma mi resta addosso, sotto i vestiti. Arrivo, bacio mio marito. ‘Com’è andata la giornata?’ ‘Bene, stanca morta.’ Dentro, rido. Il segreto mi fa sentire viva, potente. Domani tornerò. Non resisto. Questa doppia vita… è la mia droga.

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