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Confessione: la mia doppia vita da moglie perfetta e amante insaziabile

Mi chiamo Sofia, ho 38 anni, avvocatessa a Milano. Di giorno sono la moglie perfetta: casa immacolata, figli a scuola, marito Marco che lavora in banca. Tutti mi invidiano. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho una doppia vita. Colpevole? Un po’. Ma l’adrenalina del segreto mi fa bagnare solo a pensarci.

Giulia è la mia collega. Vive sola, sempre con quell’aria malinconica. Parliamo di tutto al lavoro, ma sul sesso… silenzio. Io lo so, le manca. Io ho Marco, che mi scopa bene, ma non basta. Dopo un pranzo con troppo prosecco, l’idea mi trafigge: la invito a cena. ‘Vieni da noi, ti distraggo’. Marco? Glielo dico quella sera. ‘Voglio offrirti a lei. Seduciamola insieme’. Lui ride, ma il suo cazzo si indurisce. ‘Sei pazza, Sofia’. Ma cede. Il cuore mi batte forte mentre pianifico. Vita normale fuori, caos dentro.

Il segreto che mi consuma

La sera arriva. Io in minigonna senza mutande, camicetta trasparente, capezzoli duri. Marco in caftano marocchino, nudo sotto. Giulia bussa, bellissima: stivali alti, gonna corta, seno che spinge. ‘Che eleganza!’, dico. Aperitivo. Mi chino per i bicchieri, le mostro la fica nuda. Lei arrossisce, ma fissa. Marco va in cucina, il cazzo oscilla visibile. Lei lo nota, sorride nervosa. ‘Sylvain… ehm, Marco è sexy così’. Cena. Parliamo di naturismo, masturbazione. ‘Ti manca il sesso?’, chiedo. ‘Sì… mi tocco, ma non basta’. Sotto il tavolo, il mio piede su Marco. Tensione elettrica.

Salotto. Lei sul poltrona, noi sul divano. Marco mi accarezza il seno, pinza i capezzoli. Io gemo piano. Prendo il suo cazzo attraverso il tessuto, lo faccio pulsare. Enorme, teso. Sollevo la gonna, apro le gambe: fica bagnata esposta. Giulia ansima, occhi fissi. ‘Posso… toccarmi?’. Sì! Si slaccia, mano in mutande, tira fuori una tetta grossa, succhia il capezzolo. Piange di sollievo. La spoglio: corpo maturo, fica pelosa, labbra gonfie. ‘Prendilo’, dico a Marco. Lei lo afferra, trema. ‘È tuo’. La bacio, le infilo dita nella fica fradicia. Marco la piega, le lecca il culo. Io guido il cazzo: ‘Entra piano’. Glande viola sfrega le labbra, poi dentro. ‘Ahhh!’, urla lei. La scopa forte, palle che sbattono. Io sotto, lecco il clitoride, assaggio il suo succo. ‘Scopala, amor mio!’. Lei viene urlando, fica che stringe, squirta in faccia. Marco continua, la pompa come una troia.

L’esplosione di piacere proibito

Poi tocca a lei succhiarlo. Bocca piena, gola profonda, bava che cola. ‘Sborra in bocca!’, ordino. Lui esplode, sperma caldo le riempie la gola, cola sui tette. Io mi masturbo guardandola, vengo forte pensando al rischio. Esausti, brindiamo. Lei se ne va nuda sotto il cappotto, senza mutande. ‘Grazie… tornerò’.

Torno a letto con Marco. Lui mi scopa piano, ma io penso al segreto. Domani ufficio, sorrisi con Giulia come se niente. L’anello al dito brilla mentre ricordo la sua fica sul mio viso. Colpevole? No. Eccitata da morire. Questa doppia vita è il mio veleno dolce. Non smetterò mai.

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