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La Mia Doppia Vita: La Passione Segreta col Mio Ginecologo

Mi chiamo Elena, ho 35 anni, sposata da dieci con Marco, un uomo perbene, direttore in una banca milanese. Di giorno sono l’avvocatessa impeccabile, tailleur grigio, tacchi alti, riunioni in studio. Sorriso professionale, alliance al dito che brilla sotto le luci fluorescenti. Ma dentro… dio, dentro brucia.

Ieri pomeriggio, dopo l’udienza, quel dolore al basso ventre. Non le prime volte, ma insistente. Febbre leggera, prurito. Ho mentito a Marco: ‘Vado dal ginecologo, un controllo routine’. Lui: ‘Bravo, fai bene’. Cuore in gola mentre guido verso lo studio del dottor Rossi, nuovo in città. Sala d’attesa vuota, riviste vecchie, moquette logora. Orologio: 18:45. Sudavo sotto il tailleur.

La Tensione tra Vita Normale e Desiderio Proibito

‘Prego, signora’. Entra, si siede. ‘Prima volta?’. Annuisco, rossa. Compila la scheda. ‘Che ha?’. ‘Febbre, dolore… lì sotto. Strane perdite’. ‘Si spogli, tutto’. Tremo. Camera bianca, calda. Culotte e reggiseno, poi nuda. Misura, pesa, stetoscopio freddo sulla schiena. ‘Respira’. Tocco i seni, capezzoli duri. Arrossisco. ‘Sensibile?’. ‘Sì… un po”. Insiste, ruota i polpastrelli. Sento umidità tra le gambe.

Etrieri, speculum. Luce in fronte. ‘Vergine?’. Sgrano gli occhi. ‘Sì, hymen intatto’. Spiega il problema: regole bloccate, infezione. Pulisce, dita che sfiorano clitoride. Ansimo. ‘Rilassati’. Lavaggio, dito nel culo. Raz de marée. Orgasmio represso, gambe che tremano. ‘Bene, antibiotici, pillola’. Esce con le gambe molli, ma eccitata. Non era solo visita.

Settimana dopo, torno. ‘Pagavo il ritardo’. Caffè. ‘Si spogli’. Mi metto da sola negli etrieri. Guarda, soffio caldo. ‘Pulito’. Ma stavolta, dita nude. ‘Ti mostro il punto G’. Gel, carezza. ‘Qui’. Esplosione. Urlo soffocato, vengo forte, cuisse che si chiudono sul suo braccio. ‘Incredibile’. Lui duro sotto la camice.

L’Acte Bruciante e il Brivido del Ritorno

Non resisto più. ‘Dottore… Fabien?’. ‘No, qui no’. Ma occhi dicono sì. Terzo appuntamento, ultimo della giornata. ‘Incidi l’hymen?’. ‘Sì’. Pulisce, anestesia. Poi, ‘Ora sei libera’. Dita nel mio sesso aperto, clitoride gonfio. ‘Vuoi?’. Annuisco. ‘Qui?’. ‘Sì, presto, prima che chiuda’.

Mi sdraia, pantaloni giù. Cazzo enorme, venoso. ‘Piano’. Bacio mio collo, mordicchia alliance. ‘Sposata, eh?’. ‘Shh’. Mi lecca fica, lingua dentro. Gemo. Entra, riempie. ‘Stretta… vergine fino a ieri’. Pompa forte, tavolo che cigola. Mani sul mio culo, dito anale. ‘Vieni, puttana segreta’. Esplodo, squirto sul suo camice. Lui accelera, ‘Prendo la pillola?’. ‘Sì!’. Sborra dentro, caldo, profondo. Ritrae, sperma cola. Lecco residui dal suo cazzo, salato.

‘Vai, prima che arrivi la segretaria’. Mi vesto di fretta, fica pulsante, mutande bagnate. Bacio veloce. ‘Torna’. Esco, notte fredda. Guido a casa, Marco cena pronta. ‘Com’è andata?’. ‘Bene, tutto ok’. Sorriso innocente, ma sotto il tavolo, dita sfregano clitoride. Cuore batte, segreto mio. Domani lavoro, ma penso al suo cazzo. Colpevole? Un po’. Eccitata? Da morire. Questa doppia vita… mi fa viva.

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