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La Mia Doppia Vita: La Professoressa Rispettabile e il Suo Stagista Proibito

Mi chiamo Nadia, professoressa italiana di fisica al centro di ricerca di Nanterre. Sposata da dieci anni con un uomo gentile, casa perfetta, carriera invidiabile. In pubblico, sono la donna rispettabile: tailleur elegante, capelli in chignon, alliance che brilla al dito. Ma dentro… Dio, dentro brucio. Ho una doppia vita. Jean-Paul, il mio stagista macho, 25 anni, muscoli tesi sotto la camice da laboratorio. Lo guardo durante le esperienze, e il cuore mi martella. ‘Professoressa, la sfera è al 95%’, dice con quel sorriso da predatore. Io annuisco, ma penso al suo cazzo duro che mi ha scopato ieri in macchina.

Oggi, 8 gennaio, esperimento sul révanium. Karl alza la potenza, i generatori ruggiscono. Io fingo concentrazione sugli schermi, ma sento l’odore di lui vicino. Sudore maschile, misto a colonia. Il mio clitoris pulsa sotto la gonna. ‘Mantenete, Karl’, ordino, voce ferma. Ma Jean-Paul mi sfiora la mano. Elettricità. L’alliance fredda contro la sua pelle calda. ‘Devo parlarti dopo’, sussurra. Annuisco, colpevole. Mio marito mi aspetta a cena. Ma il brivido… quel rischio di essere beccata. Esco per il pranzo, lui mi segue in caffetteria. Gli altri non ci sono. ‘Nadine, stasera?’, osa. ‘No, rapporto da finire’, mento, come sempre. Ma i miei capezzoli si induriscono sotto il pull. Torno in lab, nera dentro. Lui entra dopo, solo noi. ‘Professore non c’è’. Il silenzio cala. Cuore in gola.

La Tensione tra Lavoro e Desiderio Nascosto

La porta si chiude. ‘Nadia, non ce la faccio più’. Mi spinge contro la camera a vuoto. Bacio urgente, lingue che si divorano. ‘Shh, rischiamo tutto’. Le sue mani sotto la gonna, strappano le mutande. ‘Sei bagnata fradicia, puttana’. Sì, lo sono. Il suo cazzo gonfio preme contro la mia fica rasata. Lo tiro fuori, grosso, venoso. ‘Mmm, quanto mi piace’. Lo lecco dalla base alla cappella, salato. Lo ingoio profondo, gola piena. Geme. ‘Cazzo, Nadia, sei una troia sposata’. Mi alzo, mi giro, gonna alzata. ‘Fottimi ora, veloce’. Entra di colpo, fundo fino all’utero. ‘Ahhh! Sììì!’. Pompa forte, il tavolo trema. Sento le palle sbattere sul mio clitoris. Mani sul mio alliance, lui ride. ‘Tuo marito non sa’. Orgasm mi travolge, urlo soffocato. ‘Vengo!’. Lui accelera, ‘Ti riempio la fica’. Sborra caldo, fiotti dentro. Colate giù sulle cosce. Ansimo, tremante.

Mi sistemo veloce. Sperma cola ancora, lo spingo dentro con dita. ‘Vai, prima di te’. Esco, volto in fiamme. In ascensore, specchio: rossetto sbavato, ma sorrido. Rientro a casa, marito: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, esperimento riuscito’. Bacio innocente, ma sotto, la fica piena del suo seme. Doccia veloce, ma rivivo tutto. Il cuore batte ancora. Domani, laboratorio di nuovo. Questo segreto mi fa viva. Colpevole? Un po’. Ma eccitata da morire. La doppia Nadia: moglie e troia. Non smetterò mai.

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