Sono Sofia, avvocatessa a Milano, sposata con Marco da quindici anni, due figli, vita perfetta fuori. Casa in ordine, riunioni, scuola, cene familiari. Ma dentro? Bruciavo. L’estate scorsa, lockdown in campagna toscana, ho ceduto al vicino, Luca. Alto, ruvido, contadino. Non come mio marito, così… prevedibile. Ci siamo scopati nei campi, nel fienile. Discreti, veloci. Doveva finire lì, parentesi. Lui no, voleva di più, minacce, gelosie. L’ho calmato, ma quel brivido… mi manca.
Ritorno quest’anno. Prima mattina, arrivo da Milano. ‘Vado a prendere uova e latte dal vicino’, dico a Marco. Lui annuisce, caffè in mano. Cuore che batte forte. So che non dovrei. WhatsApp normali ultimamente, pace. Ma il ventre pizzica. Voglio quel pericolo. L’anello al dito luccica, mi ricorda chi sono. Eppure, cammino verso la sua cascina, gambe tremanti. ‘Solo chiacchiera’, mi dico. Ma lo so, lo voglio.
Il Ritorno in Campagna e la Tentazione Irresistibile
Lo trovo lì, sudato, maglietta stretta. ‘Ciao Sofia, uova fresche’. Sorrido, prendo il cesto. Parliamo del tempo, lavori finiti. Occhi che si incatenano. Sento il calore salire. Mi giro per andar via. Niente. Sollievo… delusione. Mi fermo. La sua mano sul mio fondoschiena. Trasalisco. Silenzio. Tremo. Mani sulle anche. Corpo contro il mio, da dietro. Sospirone. ‘Luca…’, mormoro. Nessuna parola. Le sue mani sul ventre, su per i seni. Cazzo, è buono. Interdetto, sì, ma… dio.
Labbra sulla nuca, alito caldo. Brividi. Una mano giù, sotto la gonna. Culotte bagnata. ‘Sei fradicia’, sussurra. Fica che pulsa, lava rovente. Mi infila dita dentro. Geme. Mi inarco. ‘Sapevo che venivi per questo’. Sì, lo sapevo. La sua cazzo dura contro il culo. La cerco con la mano dietro. Dura come ferro. ‘Toglila’, ansimo. Gli slaccio i jeans, esce il bestione. Puzza di maschio, sudore. Mi bacia i lombi, bava calda.
L’Acte Folle e il Segreto che Mi Eccita
Gonna su, culotte di lato. ‘Scopami, Luca. Ora’. Allargo le cosce. La cappella spinge, entra lenta. Labbra gonfie si aprono, ingoiano. Centimetro dopo centimetro, più lunga di Marco. Riempie tutto. Toison contro toison. Si ferma, poi pompa. Lento, profondo. ‘Cazzo, sei strettissima’. Mano sul clito, strofina. Gemo forte. ‘Piano, i miei ci sono’. Ma accelera. Mi scopa come un animale. ‘Ti scopo ogni mattina’. Sì, lo voglio. Piacere sale, fica stringe. ‘Vengo…’, grido piano. Lui grugnisce, sborra dentro. Vague calde, piena. Io esplodo, trepidi, urlo rauco.
Tutto fermo. Sudati, uniti. Si stacca, sperma cola giù. Bacio veloce. ‘Vai’. Attraverso la strada, casa. Tutti dormono. LenZuola calde. Marco si sveglia, mi guarda. Sa. Occhi complici. ‘Fatto?’, sussurra. Annuisco, colpevole, eccitata. Mi bacia, entra piano. Sento lo sperma di Luca schizzare fuori ad ogni spinta. ‘Sei mia’. Mi purifica, scopa più forte. Gemo. Viene, estasi. Pulita, piena di lui. Ogni mattina, così. Segreto gustoso. Doppio vita? La adoro. Cuore batte ancora.