Dio, non so da dove iniziare. Sono sposata da otto anni, avvocata in uno studio importante a Milano. Vita perfetta fuori: marito gentile, casa ordinata, cene con amici. Ma dentro… dentro brucio. Adoro il segreto, quel batticuore quando rischio tutto. L’alliance al dito mi ricorda chi sono, ma non ferma la fica che pulsa.
Era agosto, piscina comunale semi-deserta per il tempo grigio. Mi sdraio sul telo, bikini nero aderente. Sudo un po’, il cuore già accelerato dal pensiero di una distrazione. Eccolo lì: vent’anni, moro, muscoloso dal VTT e palestra. Occhi neri profondi, sorriso da predatore. Passa, si gira. Lo fisso senza pudore, le tette che spingono il reggiseno. Si sdraia a pochi metri. Il culo sodo nei boxer da bagno… cazzo, mi bagno subito.
La Tensione del Desiderio Proibito
Ci guardiamo. Lui sorride, io arrossisco ma ricambio. ‘Caldo oggi, eh?’, dice. ‘Sì, troppo’, balbetto, sentendo l’alliance fredda contro la pelle calda. Parliamo: si chiama Luca, studente, vacanze solitarie. Io, ‘Sonia, infermiera in ferie’. Bugia bianca, non gli dico del marito che mi aspetta a cena. Nuotiamo nello stesso corridoio. Con gli occhialini, vedo il suo pacco gonfiarsi. Il mio clitoride freme. Esciamo insieme, lui mi lascia passare per galanteria. Glissa sull’ultima scala, lo trattengo per i fianchi. ‘Grazie!’, dico, mano che scivola sulla sua pelle bagnata. Cuore in gola.
Ore 17, piscine chiude. Docce vecchie, isolate. Mi savono i capelli nella mia cabina quando bussa. ‘Sonia? Mi presti il gel doccia? Ho dimenticato il mio’. ‘Entra!’, dico, eccitata. ‘Facciamo insieme, più pratico’. Nudi sotto l’acqua calda. Pelle d’oca sui suoi muscoli. Mi giro, ‘Fammi il dorso?’. Mani sue sulla schiena, cerchi lenti. Sale alla nuca, poi sotto le ascelle. Sento il reggiseno slacciarsi. Non protesto, lo lascio cadere. ‘Continua, è bello’. Le sue mani sulle tette: capezzoli duri come sassi. Geme piano. Io, con l’alliance che luccica, gli stringo il cazzo eretto. Duro, venoso, grosso.
L’Esplosione di Passione e il Ritorno al Segreto
Lo giro, lo bacio sul collo, linguo l’acqua che cola. Mani sul suo ventre, poi lo plaque contro il mio culo. Sento la cappella spingere tra le chiappe. ‘Cazzo, Sonia…’, ansima. Gli calo i boxer, gambe aperte. Dita sulla fica rasata, bagnata fradicia. ‘Leccami’, ordino, accovacciandomi. Lui in ginocchio, lingua sul clitoride gonfio. Succhia forte, due dita dentro, mi scopo la sua bocca. Vengo urlando piano, ‘Sììì, porca puttana!’. Mi alzo, 69 sul pavimento bagnato. La sua cappella viola in bocca, ingoio fino in gola. Lui mi lecca il culo, dita nel buco stretto. Succhio le palle, cracho acqua sul suo asto. Viene in bocca, sborra calda e densa. La ingoio tutta, ‘La migliore pompa della tua vita?’. ‘Cazzo sì’.
Guardiano urla ‘Fuori tutti!’. Ci rivestiamo di fretta, ma non basta. Nell’ultima cabina, mi butto sul suo cazzo. Lo siedo sul banco, mi giro, mi empalo. ‘Ahhh, quanto è grosso!’, cazzo che riempie la fica fino in fondo. Dondolo il culo, poi pompo violenta. Mano sulla bocca per i gemiti, lo mordo. Lui mi strizza le tette, capezzoli tirati. ‘Vengo, troia!’, grido dentro il palmo. Lui esplode dentro, sborra che cola. Resto impalata, respiri affannati, alliance contro il suo petto sudato.
Usciamo, ci salutiamo con un bacio rubato. Io corro a casa, cena pronta per il marito. ‘Com’è andata la piscina?’, chiede. ‘Bene, rilassante’. Sorriso innocente, ma mutande zuppe, fica che ancora trema. Questo segreto mi fa impazzire. Domani? Chissà , un altro brivido. Non mi fermo.