Dio, non ce la faccio più a tenere questo segreto. Sono Maria, 38 anni, sposata da 12 con Luca, avvocato rispettabile, due figli, casa perfetta a Milano. Di giorno sono la segretaria impeccabile in uno studio legale, sempre sorridente, con l’anello al dito che brilla. Ma dentro… dentro brucio. Ho debiti, sai, carte di credito, spese folli per vestiti che Luca non deve vedere. Così, ho mentito: ‘Tesoro, ho un appuntamento in banca per il mutuo’. Alle undici, ma arrivo in ritardo, come al solito. Mi infilo una camicetta bianca leggera – niente reggiseno, lo adoro – gonna nera stretta, tacchi alti. Capelli castani legati in coda veloce, un filo di rossetto. Il cuore già batte forte mentre guido.
Entro in agenzia, sudata, eccitata senza motivo. La segretaria mi porta dal signor Rossi, il consulente che mi ha consigliato un’amica. Busso. ‘Avanti’, dice una voce profonda. Lui è lì, sui 45, cravatta slacciata, occhi scuri che mi squadrano. Ha il mio dossier aperto. ‘Signora, ha problemi seri, ma posso aiutarla’. Mi guarda… troppo a lungo. Sento un calore tra le gambe. ‘Vive con il marito?’, chiede. ‘Sì…’. Basso la testa, l’anello mi pesa sul dito. Lui si alza, gira intorno alla scrivania, si siede sul bordo davanti a me. ‘Sta bene? Sembra agitata’. Io… non so parlare. Mi tocca la guancia, piano. Chiudo gli occhi. ‘Fidati di me’. ‘Sì…’, sussurro. Sento seta sui miei occhi, un foulard. Mi lega i polsi dietro la schiena. Il suo cazzo duro preme contro il mio culo attraverso i pantaloni. Mani sui miei seni, capezzoli duri che pizzica. Geme.
Il Segreto Inizia in Banca
Mi gira, mi piega sul tavolo. Gonna su, mutandine giù. La sua lingua sulla fica bagnata, dita dentro. Vengo subito, forte, mordendomi le labbra per non urlare. Poi il suo cazzo grosso sfrega la mia fessa, entra piano, profondo. ‘Cazzo, sei strettissima’, ansima. Pompa lento, poi veloce. Io gemo, ‘Prendimi, ti prego’. L’anello luccica mentre mi tengo al bordo. Sta per venire… si ferma. ‘Aspetta’. Chiama: ‘Anna, fai entrare il signor Bianchi, ho bisogno di lui per questo dossier’. Panico. Ma sono legata, bendata, la fica che pulsa. La porta si chiude, chiave gira.
Il Ritorno alla Normalità con il Cuore in Fiamme
‘Problemi?’, chiede l’altro. ‘Sì, guarda tu’. Mi tirano su. Un cazzo in bocca – pompino avido, lo lecco tutto. L’altro mi incula piano, prima dita lubrificate, poi la cappella. Prima volta anale, ma mi apro, eccitata da morire. Si alternano: uno in bocca, uno in fica, poi culo. ‘Brava puttana’, dice Rossi, tirandomi la coda. Mi scopano duro, mani ovunque, seni strizzati. Cambio posizioni, sul tavolo a pecorina. Rossi mi sbatte il culo, Bianchi mi ficca in gola. Lubrificante fresco, poi doppio turno anale. Vengo urlando dentro, loro schizzano sborra calda sulle chiappe. Tremo, un altro orgasmo.
Mi puliscono, tolgono tutto. Rossi seduto composto: ‘Ci vediamo fra una settimana per firmare, signora’. Stringe la mano, professionale. Io barcollo fuori, mutandine umide, rossore in viso. Prendo appuntamento. A casa, Luca mi bacia: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, risolto’. Cucino, sorrido. Ma sotto la tavola, dita sulla fica ancora gonfia. Il brivido… l’anello contro la pelle, il segreto. Non vedo l’ora del prossimo. Sono due donne: la moglie perfetta e la troia affamata. E adoro questo.