Mi chiamo Maria, ho 38 anni, avvocata a Milano. Sposata da 15 anni, due figli, casa perfetta, marito amorevole. Di fuori, la donna ideale. Ma dentro… dio, dentro brucio. Ho una doppia vita. Lì, con lui, straniero affascinante arrivato per affari. E la mia complice, Sofia, la collega che sa tutto. Ieri, di nuovo. Ho detto a Luca, mio marito: ‘Riunione serale con clienti, torno tardi’. Cuore in gola mentre lo baciavo. L’anello al dito luccicava, freddo contro la mia pelle bollente. Ho chiamato un taxi, Sofia era già lì. Lui, Thierry, ci aspettava. Seduto tra noi sul sedile posteriore, le sue mani… oh, sfioravano i miei seni sotto la gonna. Il cuore mi martellava. ‘Shh’, gli ho sussurrato, ‘non qui’. Ma ero già bagnata.
Arrivati alla villa fuori città, tranquilla, lontana da occhi indiscreti. Sofia ha pagato, io ho preso le sue valigie. ‘Lasciami fare, sei il nostro ospite’. Nel salone, aperitivo. Parlavano in francese, io arrossivo. Sofia mi guarda: ‘Andiamo a metterlo a suo agio’. Lo prendo per mano, lo porto in camera. Grande letto. Inizio a spogliarlo. Le mie dita tremano sull sua camicia. Il suo cazzo si indurisce subito, tende il boxer. Lo abbasso piano, lo vedo pulsare. Sofia arriva con un accappatoio. Mi guarda, sorride maliziosa. In bagno, vasca piena d’acqua profumata. Nudi tutti e tre. Lo teniamo per mano, entriamo. Spugne, sapone. Gli lavo il petto, Sofia il cazzo. Lo stringo, va e vieni lento. ‘Cazzo, Maria…’, geme lui. Le mie mani libere sui suoi capezzoli, scivolano sulla schiuma. Il mio anello tocca la sua pelle, contrasto che mi fa impazzire. Aline… Sofia si siede, lo invita contro di lei. Io risciacquo davanti, lecca le sue palle. È al limite.
Il Mensonge che Mi Divora Dentro
Usciti, lo asciughiamo. Carezze lente. In sala da pranzo, tavola imbandita. Tablier come unico vestito per noi. Seni che sfuggono, culi perfetti. Lo imbocchiamo, le nostre labbra puliscono briciole dalla sua bocca… dal suo cazzo eretto. Non resisto. Lo tiro verso di me, ma ridono, si divincolano. caffè, poi salone. Film porno soft. Luci basse. Mi alzo, nuda, lo plaque sul tappeto. Sofia aiuta, mi sfila il tablier. Il suo cazzo tra le mie cosce, duro. Entro su di lui, ‘Ah sì, scopami!’. Sofia lo gira, lo prende in bocca. Succhia forte, linguale sulla cappella. Io sopra, fica sulla sua faccia. Lecca la mia fessura bagnata, lingua dentro. Ci baciamo sopra di lui, tette che sfregano. Galoppo sul suo cazzo, lui mi scopa la bocca di Sofia. Viene dentro di me, caldo, pieno. Io squirto sulla sua lingua. Esausti sul tappeto.
L’Esplosione del Desiderio Vietato
Ma riprende. In camera, lo cavalgiamo a turno. Fica, poi culo di Sofia. Lubrificata, piano. ‘Prendilo tutto’, ansimo. Lui mi incula, forte, il mio anello stringe il suo fianco. ‘Cazzo, Maria, sei una troia!’ Urlo di piacere. Viene nel mio culo, io vengo tremando. Sofia ci guarda, si unisce. Dita ovunque, lingue. Poi, risveglio. Io e lui in cucina, nuda. Lo cavalco sul tavolo, lento, profondo. ‘Ti amo, ma è segreto’. Viene ancora, dentro. Sofia entra: ‘La mia parte’. La leccco mentre lui la incula. Orgasmo multiplo.
Torno a casa, doccia veloce. Bacio Luca: ‘Com’è andata?’. ‘Bene, stanca’. Ma la fica pulsa ancora, il culo indolenzito. L’anello pulito, ma io sporca dentro. Il brivido del segreto… mi eccita già per la prossima volta. Dio, non resisto.