È fine agosto, un caldo infernale a Roma. Io, Maria, avvocata rispettabile, sposata da dieci anni con Giovanni, il marito perfetto: casa in ordine, figli a scuola, riunioni in studio. Ma dentro, brucio. Da mesi vedo Luca, il mio amante. Alto, occhi neri, cazzo che mi fa impazzire. Ogni volta che lo tocco, sento l’anello al dito, freddo contro la sua pelle calda. Colpevole? Sì, un po’. Ma l’adrenalina… dio, mi bagna la fica solo a pensarci.
Gli dico a Giovanni che parto per un congresso a Napoli. Lui mi bacia la fronte: ‘Torna presto, amore’. Io sorrido, valigia in mano, cuore che martella. Incontro Luca in macchina, direction un’isola sperduta, Ponza. Sudiamo già, aria ferma, bitume bollente. ‘Non vedo l’ora di scoparti’, mi sussurra. Io gli stringo la coscia: ‘Aspetta, bastardo. Stanotte.’ La tensione sale, le cosce mi si stringono. Penso al letto coniugale, poi alla sua lingua sulla mia passera. Dio, quanto rischio.
Il Segreto che Mi Divora Dentro
Arriviamo, tuffo in mare, ma il caldo non molla. Pomeriggio in spiaggia, corpi nudi, sguardi. Sera, passeggiata al porto, folla oppressa dal calore. Musica lontana, entriamo in una disco improvvisata in un hangar. Sudati, al bar. Luca ordina, io scruto. Vedo loro: un coppia, lei bruna elegante, Sofia, lui robusto, Matteo. Lei mi fissa, sorrido. ‘Tua moglie è uno spettacolo’, dice lui a Luca. Ridiamo, punch forte, corpi che si appiccicano. Fuori, gocce calde. Poi diluvio.
La pioggia ci salva, lava il sudore. Luca mi butta sul cofano di un’auto parcheggiata, in un vicolo buio. ‘Apri le cosce, troia’. Io urlo: ‘Sì, scopami ora!’. Mi infila il cazzo in un colpo, bagnata fradicia. Il cuore mi esplode, l’anello luccica sotto la pioggia mentre gli graffio la schiena. ‘Più forte, cazzo, défoncemi!’. Mi sbatto contro di lui, la fica che pulsa, orgasmo violento. Loro ci guardano, eccitati. Sofia si inginocchia su Matteo, gli pompa il cazzo, sborra sul viso. Poi viene da me, mi lecca i capezzoli gonfi, mi offre il culo: ‘Prendilo, Jean… ehm, Luca’.
L’Esplosione di Piacere e il Ritorno al Doppio Gioco
Luca non esita, la incula piano, lei geme. Io, ancora sul cofano, lecca la fica di Sofia mentre Matteo me la sbatte in bocca. ‘Succhia, puttana’. Gola piena, saliva e pioggia. Poi doppio: Luca in Sofia, Matteo in me, corpi fradici che scivolano. ‘Fottimi il culo!’, grido. Mi gira, mi penetra dietro, doloroso e delizioso. Sborro urlando, lei trema sul mio clito. ‘Hubert… Matteo, finiscila’. Andiamo da loro, villa lussuosa. Doccia, ostriche, peignoir. Lei tira fuori un dildo nero: ‘Succhialo’. Lo monto, Luca in bocca, Sofia mi lecca. Poi lei su di me, Matteo nel suo culo, io sotto con la lingua. Orgasmi multipli, sborra ovunque.
Mattina, sveglia di colpo. Nuda, eccitazione residua. Scappo con Luca, nota di grazie. Freddo improvviso, torno a Roma. Giovanni mi abbraccia: ‘Com’è andato il congresso?’. Odore di sesso ancora addosso, fica indolenzita. Sorriso innocente: ‘Bene, stanca’. Dentro, rido. Il segreto mi eccita di più del cazzo di Luca. Domani studio, moglie perfetta. Ma stasera? Chiamo l’amante. Questa doppia vita… non la mollo mai.