Mio marito mi fissa mentre mi metto il rossetto. ‘Dove vai, amore?’ ‘Uscita con le ragazze, Olga, Melina e pure Maud che passa di lì. Aperitivo natalizio, sai, per staccare.’ Gli sorrido, innocente. Lui annuisce, bacia la mia fronte. L’anello nuziale luccica al dito, freddo contro la pelle calda. Ma dentro di me… dio, il cuore mi pompa forte. Sposata da otto anni, avvocatessa rispettata a Milano. Vita perfetta. Eppure, ho questa fame. Questa voglia di sporcarmi. Di rischiare tutto.
Olga mi scrive: ‘Ci vediamo alla villa di Nicolas?’ Lui è il nostro segreto. Il tipo che leggiamo nei suoi messaggi bollenti, che ci fa bagnare leggendo i suoi racconti erotici. Tre nanette come noi, pronte per lui. Ma arrivo prima. La villa è buia. Chiusa. Un biglietto sul legno: ‘Partito da San Nicola a prendere regali per i bimbi.’ Rido nervosa. ‘Cazzo, è padre?’ Melina arriva, trema dal freddo. ‘Ha tre marmocchi, uno per ognuna di noi!’ Maud ride. ‘E noi che facciamo a Capodanno?’ ‘Andiamo da Aloua,’ dico io. Lì è caldo. Là… tra donne. Il mio cuore accelera. Aloua. La mia vera debolezza. Non Nicolas. Lei.
Il Mensonge per Scappare dalla Routine
Entriamo da Aloua, a due passi dal centro. La porta si chiude, e l’aria si fa densa. Odore di cannella e vino caldo, ma sotto… sudore, desiderio. ‘Ragazze, fa un freddo cane fuori,’ dice Olga, togliendosi il cappotto. Aloua ci guarda, occhi neri, labbra carnose. ‘Venite qui, scaldatevi.’ Io esito. L’anello al dito mi pesa. ‘Io… sono sposata, lo sapete.’ Ma la fica già pulsa. Lei si avvicina, mano sulla mia coscia. ‘E allora? Questo resta qui.’ Le sue dita sfiorano l’orlo della gonna. Trasalisco. Melina ride, si spoglia. Maud bacia Olga. L’urgenza ci prende. Dobbiamo fare in fretta, prima che i mariti chiamino.
L’Orgia Infuocata e il Rischio di Essere Scoperta
Aloua mi spinge sul divano. ‘Togliti quel cazzo di anello, no, lascialo. Mi eccita.’ Le sue labbra sulle mie, lingua che invade, sapore di rum e fica. Le mani sotto la blusa, pizzicano i capezzoli duri. ‘Sei bagnata fradicia, troia sposata.’ Geme. Io ansimo, cuore in gola. ‘Shh, veloce.’ Le tiro su la gonna, mutande da parte. Fica rasata, gonfia, linfa che cola. Le infilo due dita, dentro e fuori, umido schiocca. Lei ansima: ‘Lecca, cazzo.’ Mi inginocchio, naso nel suo odore muschiato. Lingua sulla clitoride, succhio forte. Geme alto, ‘Sì, brava mammina!’ Olga si unisce, leccandomi da dietro. Dita nel mio culo, lingua nella fica. Maud cavalca la faccia di Melina. Stanze piene di gemiti, corpi sudati che strisciano. Io vengo prima, spasmi violenti, squirto sul tappeto. ‘Cazzo, sì!’ Aloua mi monta, fica sulla fica, tribbing furioso. Sfrega, suda, all’anello preme il suo clito. ‘Ti riempio di me, puttana.’ Esplode, bagnandomi tutta. Orgasmi a catena, corpi tremante. Cinque minuti di puro inferno. Rischiando tutto.
Ci rivestiamo veloci, rossetto sbavato, capelli arruffati. ‘A casa, mariti aspettano,’ dico ridendo, colpevole ma euforica. Guardo l’anello, appiccicoso di umori. Esco, aria fredda punge la pelle bollente. Guido piano, mani sul volante tremano ancora. Mio marito dorme quando entro. Mi infilo a letto, fica gonfia, linfa che cola sulle lenzuola. Lui russa. Io sorrido nel buio. Domani sarò la moglie perfetta, l’avvocatessa seria. Ma stasera… ho vissuto. Il segreto mi scalda più di qualsiasi camino natalizio. E già penso al prossimo. Il brivido non finisce mai.