You are currently viewing Confessione di una Moglie: Sesso Proibito nei Bagni dei Grandi Magazzini

Confessione di una Moglie: Sesso Proibito nei Bagni dei Grandi Magazzini

Dio, non ce la faccio più. Di giorno sono la moglie perfetta: casa immacolata, lavoro in ufficio come segretaria, sorrisi al marito che torna stanco. Anello al dito che brilla, ‘Tesoro, stasera cucino le tue lasagne preferite’. Ma dentro… dentro brucio. Lui, il mio amante, è in vacanza con la sua famiglia al mare. Eppure, un messaggio veloce: ‘Incontro oggi? Grandi magazzini, saldi’. Il cuore mi batte forte. ‘Sì, ma breve. Devo tornare prima che lui arrivi’. Mensonge al marito: ‘Vado a fare shopping, serve roba nuova’. Peccato? Un po’. Ma l’adrenalina… mi bagna già.

💸Diventa modella webcamOltre il 50% dei guadagni · Pagamenti giornalieri · 60 M di visite/giornoScopri di più →

Ci incontriamo all’ingresso. Pantaloni da ginnastica per lui, facili da calare. Io, abito lungo nero, niente sotto. Niente mutande, solo la fica che pulsa. Un bacio rapido, caffè al bar. ‘Mi sei mancata’, sussurra, mano sulla mia. Guardo l’anello contro la sua pelle. ‘Shh, entriamo’. Folla ovunque, musica assordante, luci fredde. Mi prendo la sua mano, elettrica. Cerchiamo una cabina. Tutte occupate. Ne tiro una tenda: una donna esce imbronciata. Finalmente soli. Piccolo spazio, banchetto minuscolo. Mi getto su di lui. ‘Non resisto’. Calo i pantaloni, cazzo duro, grosso. Mi siedo sopra, lo infilo piano. Ah… entro tutta. Vado su e giù, morsi al labbro per non urlare. Fuori, voci, passi. ‘Più forte’, ansima lui, mani sui fianchi. Cuore che martella, rischio di sentieri. Vengo veloce, stretta intorno a lui.

Il Mensonge per Incontrarlo

Ma non basta. Qualcuno bussa. ‘Uscite!’. Ci rivestiamo di fretta, ridiamo nervosi. ‘Toilette al piano sotto’, dico. Scalinate mobili, gente che ci guarda strano. Entriamo insieme nelle toilette uomini. Una guarda schifata: ‘Lui non può!’. Sorriso mio: ‘Chiudi il becco’. Chiusi dentro, urgenza folle. Lo spingo in ginocchio, gli calo i pantaloni di nuovo. ‘Succhialo’. Bocca calda, lingua che gira. Io mi alzo la gonna, dita nella fica bagnata. Poi lo giro: ‘Ora il tuo culo’. Unguento con saliva, dito dentro. Geme. ‘Cazzo, sì’. Ne infilo due, lo masturbo con la bocca. Lui mi alza: ‘A pecora’. Mi lecca il culo, lingua bagnata. Poi spinge: mi incula piano, poi forte. ‘Prendilo tutto’. Percote, sudore, odore di sesso. Mani che stringono, anello che graffia la sua schiena. ‘Sto venendo’, grida piano. Sborra dentro, caldo, profondo. Io esplodo, gambe tremanti.

Ci laviamo veloce al lavandino. ‘Sei una troia perfetta’, ride lui. Ultimo caffè, chiacchiere banali. ‘Ci vediamo presto?’. ‘Sì, ma segreto’. Ci salutiamo con un bacio. Io esco, aria fresca, fica che gocciola ancora la sua sborra. Rientro a casa, marito sorride: ‘Comprato qualcosa?’. ‘Niente, troppa gente’. Cucino, sorrido, ma dentro rido. Anello pulito, ma il culo mi brucia ancora. Domani lavoro, rispettabile. Ma stasera, rivivo tutto. Questo segreto… mi fa viva. Non smetterò mai.

Leave a Reply